Conferenza stampa sabato al Circolo di conversazione per presentare il programma dei festeggiamenti. Annunciata anche la storia della statua processionale.
Ragusa avvia i festeggiamenti in onore di San Giorgio martire, patrono della città, con una conferenza stampa prevista sabato alle ore 11 al Circolo di conversazione, secondo quanto comunicato dagli organizzatori.
L’incontro segnerà l’avvio ufficiale del calendario di eventi religiosi e civili che accompagneranno le celebrazioni, coinvolgendo parrocchia, comitato organizzatore, autorità civili e religiose e associazioni del territorio.
Nel corso della presentazione verrà illustrato il programma dettagliato delle iniziative, che uniscono tradizione, fede e cultura e che ogni anno rappresentano uno dei momenti identitari più sentiti dalla comunità ragusana.
La storia della statua di San Giorgio e la tradizione
Accanto al calendario dei festeggiamenti, spazio sarà dedicato alla storia della statua processionale di San Giorgio, realizzata nel 1875 dallo scultore Rosario Bagnasco e considerata un simbolo centrale della devozione cittadina.
L’opera raffigura il santo a cavallo nell’atto di sconfiggere il drago, con la lancia nel collo del serpente e la spada nella mano destra. La statua, modellata in cartapesta e stucco, fu commissionata per sostituire un precedente simulacro ligneo deteriorato.
I documenti conservati nell’archivio del Duomo, come riferito dal parroco don Giuseppe Antoci, ricostruiscono la genesi dell’opera. Il progetto nacque dall’intuizione del canonico Mario Chiavola, con l’obiettivo di realizzare una statua più imponente e realistica.
Dopo diversi tentativi di affidamento tra artisti romani e palermitani, la scelta ricadde su Bagnasco. La statua, trasportata da Palermo via mare e poi via terra fino a Ragusa, arrivò “intatta e incolume” in tempo per la processione del 23 aprile 1876.
Da allora, la figura di San Giorgio a cavallo, con corazza, visiera alzata e mantello rosso, rappresenta il cuore delle celebrazioni patronali. Ogni anno la processione rinnova il legame tra la città e il suo patrono.
I festeggiamenti di quest’anno prevedono appuntamenti religiosi, culturali e folkloristici che saranno illustrati nel dettaglio durante la conferenza stampa di sabato.




