Si è conclusa a Ragusa la manifestazione Formaggi in festa, tre giorni dedicati alle eccellenze casearie del territorio ibleo che hanno animato piazza San Giovanni con degustazioni, laboratori del gusto e attività divulgative. L’evento si inserisce nel programma “Ragusa Città del Formaggio 2026” e ha registrato una forte partecipazione di pubblico tra cittadini, turisti e operatori del settore agroalimentare.
La chiusura della manifestazione è stata caratterizzata da un programma dedicato alla cucina identitaria e alla valorizzazione dei prodotti locali, con particolare attenzione ai formaggi Dop e alle produzioni tipiche siciliane. In tre giorni sono stati proposti percorsi sensoriali, incontri con esperti e momenti formativi dedicati anche ai più giovani.
Nel corso della manifestazione, i laboratori del gusto hanno rappresentato uno degli appuntamenti più seguiti. I partecipanti hanno potuto approfondire le caratteristiche dei formaggi ottenuti da latte di pecora, capra e bufala attraverso percorsi guidati da maestri assaggiatori e operatori del settore.
Particolare attenzione è stata dedicata al confronto tra produzioni provenienti dai Monti Iblei e da altre aree della Sicilia, con focus su biodiversità e tecniche di lavorazione. Anche le attività curate da Slow Food hanno messo in evidenza il legame tra territorio, filiera agricola e qualità delle produzioni locali.
Il momento conclusivo si è svolto ancora in piazza San Giovanni con uno show cooking che ha unito cucina dal vivo e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Protagonisti i prodotti tipici locali, tra cui formaggi stagionati e ingredienti della tradizione rurale iblea.
L’evento ha coinvolto anche famiglie e studenti attraverso laboratori didattici e attività divulgative dedicate alla biodiversità e alla cultura alimentare. Spazio anche a mostre fotografiche e installazioni dedicate alla filiera agroalimentare locale.
Promossa da enti locali e associazioni di categoria, la manifestazione ha puntato a rafforzare il legame tra produzione agricola e promozione turistica del territorio. Un modello che, secondo gli organizzatori, contribuisce a sostenere l’economia locale attraverso la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche.




