Il Comune di Comiso aderisce alla Settimana nazionale della celiachia con un’iniziativa che coinvolgerà tutte le scuole del territorio il prossimo 12 maggio. In quella giornata gli studenti consumeranno un unico menu pensato per essere adatto anche a chi soffre di intolleranza al glutine.
L’iniziativa rientra nel programma promosso dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC) e punta a sensibilizzare studenti e famiglie sul tema dell’alimentazione inclusiva, riducendo le differenze legate alle esigenze dietetiche.
A Comiso il progetto è stato organizzato dall’amministrazione comunale attraverso l’assessorato alla Pubblica Istruzione, con il coinvolgimento delle scuole e del centro cottura comunale.
Il menu previsto per il 12 maggio comprenderà riso al pomodoro, polpette di patate, insalata mista e frutta di stagione. Tutti i piatti saranno preparati con alimenti idonei al consumo da parte di studenti celiaci e non celiaci, con l’obiettivo di garantire un momento di condivisione senza distinzioni.
L’assessore alla Pubblica Istruzione di Comiso, Giusi Cubusino, ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, definendola un’occasione per promuovere consapevolezza e inclusione tra i più giovani. Secondo l’assessore, il progetto rappresenta un messaggio rivolto alle famiglie e alla comunità scolastica sulla possibilità di condividere il pasto senza discriminazioni alimentari.
Il programma coinvolge anche le dirigenti scolastiche del territorio, che hanno aderito all’iniziativa sin dalle prime fasi organizzative. Un ruolo centrale è affidato al personale del centro cottura comunale, impegnato quotidianamente nella preparazione dei pasti per le scuole cittadine.
L’adesione alla Settimana nazionale della celiachia si inserisce in un quadro più ampio di attività educative promosse da enti locali e associazioni per favorire una maggiore attenzione alla salute alimentare nelle scuole. L’obiettivo è diffondere una cultura della prevenzione e della corretta informazione già in età scolare.
L’iniziativa del Comune di Comiso rappresenta quindi un momento di partecipazione collettiva che unisce scuola, famiglie e istituzioni su un tema sanitario e sociale sempre più rilevante, come quello delle intolleranze alimentari.



