Il caso dell’omicidio Ottaviano Scicli approda in aula. È stata fissata per il prossimo 25 giugno l’udienza preliminare presso il Tribunale di Ragusa per fare luce sulla morte di Giuseppe Ottaviano, il cui corpo privo di vita fu rinvenuto la notte del 12 maggio 2024. A distanza di quasi due anni dal delitto, la giustizia si appresta a valutare la posizione dei tre indagati coinvolti nella vicenda.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto sarebbe maturato in un contesto di tensioni personali. Il movente passionale resta l’ipotesi principale seguita dalla Procura, delineando una trama di legami interrotti e gelosie che sarebbe culminata nella violenta aggressione subita dalla vittima all’interno della propria abitazione a Scicli.
A rispondere dell’accusa di omicidio aggravato in concorso sono due uomini residenti nel territorio ibleo. Il primo, un 44enne, si trova in carcere dallo scorso 5 novembre, mentre il secondo imputato è un giovane di 27 anni. La loro posizione sarà vagliata dal Gup (Giudice per l’udienza preliminare) per stabilire se sussistano gli elementi necessari per procedere con il dibattimento.
Coinvolta nel procedimento giudiziario anche una donna di 35 anni, attuale compagna del 44enne ed ex legata sentimentalmente a Giuseppe Ottaviano. La donna dovrà rispondere del reato di favoreggiamento. La sua figura è ritenuta centrale per ricostruire gli spostamenti e i contatti avvenuti nelle ore immediatamente precedenti e successive al ritrovamento del cadavere.
La comunità di Scicli attende con apprensione l’esito di questa fase processuale. Il delitto aveva profondamente scosso l’opinione pubblica locale, lasciando aperte molte domande sulla dinamica dell’aggressione. Le indagini, condotte con il massimo riserbo, hanno cercato di ricomporre i tasselli di una notte che ha segnato profondamente la cronaca cittadina.




