Dalla provincia di Ragusa parte una nuova fase del progetto di economia circolare che trasforma le vecchie calzature dei dipendenti di Poste Italiane in pavimentazioni antiurto per l’infanzia. Entro la fine di questa settimana, dai sei centri di recapito del territorio ragusano, verrà spedito il primo carico dell’anno contenente circa trenta paia di scarpe antinfortunistiche non più utilizzabili.
L’iniziativa coinvolge oltre 180 portalettere del Ragusano e si inserisce in un programma nazionale che ha già permesso di raccogliere 16 tonnellate di gomma. Le scarpe vengono concentrate nel Centro di Smistamento di Ancona per la lavorazione; le prime mattonelle nate da questo riciclo sono già state installate presso l’asilo nido aziendale PosteBimbi di Roma, mettendo in sicurezza le aree dedicate ad altalene e scivoli.
Secondo i dati aziendali, questo modello di gestione dei rifiuti ha permesso di ridurre l’impatto ambientale nel 2025 di 51.335 kg di CO₂, dato paragonabile all’assorbimento garantito da oltre trecento alberi. Il progetto mira a eliminare lo smaltimento tradizionale delle calzature in dotazione a circa 40.000 operatori, trasformando un potenziale rifiuto in una risorsa protettiva per i parchi gioco.
Il successo della raccolta e della successiva trasformazione della gomma apre ora la strada a nuove applicazioni. I promotori del progetto hanno annunciato l’intenzione di estendere a breve questo sistema di recupero anche ad altre dotazioni professionali dismesse, puntando al riciclo sistematico di caschi e divise utilizzate dal personale logistico su tutto il territorio nazionale.



