La città si prepara a celebrare la festa di San Giorgio a Modica, un evento che negli ultimi anni ha consolidato il proprio prestigio ben oltre i confini del sud-est siciliano. Il programma religioso e folkloristico entra nel vivo oggi con il tradizionale appuntamento del “San Giorgio dei Piccoli”, preludio alla maestosa processione di domenica pomeriggio. L’evento riceve il sostegno diretto dell’Assemblea Regionale Siciliana, sottolineando l’importanza della kermesse per il comparto del turismo religioso e l’identità locale.
Il percorso di crescita della manifestazione ha portato la città di Modica a scalare le gerarchie delle grandi ricorrenze religiose isolane. L’onorevole Ignazio Abbate, presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’ARS, ha ribadito come l’impegno costante delle istituzioni e della parrocchia abbia permesso questo salto di qualità. Abbate ha ricordato l’inizio del suo sostegno nel 2013, durante il suo primo mandato da sindaco, evidenziando una determinazione che prosegue oggi nei ranghi del parlamento regionale.
Le dichiarazioni del parlamentare confermano il prestigio raggiunto: “La festa di San Giorgio a Modica è diventata una delle primissime celebrazioni in Sicilia per partecipazione, fervore e richiamo turistico. È ormai stabilmente nel podio delle grandi feste religiose dell’Isola, posizionandosi subito dopo i giganti storici come Sant’Agata a Catania e Santa Rosalia a Palermo”. Questo posizionamento testimonia l’efficacia del lavoro svolto dal Comitato e dai parroci che hanno guidato la comunità, da Padre Giovanni Stracquadanio all’attuale Padre Michele Fidone.
L’evento non è soltanto una celebrazione liturgica, ma un momento di aggregazione che coinvolge attivamente le nuove generazioni. La giornata di domani, dedicata ai bambini, rappresenta un passaggio di testimone fondamentale per mantenere viva la tradizione dei portatori. La parrocchia e il comitato organizzatore hanno lavorato per mesi per garantire che la spettacolare processione di domenica si svolga nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, permettendo al contempo ai fedeli di vivere il consueto fervore che caratterizza il passaggio del simulacro tra le strette vie del centro storico.
L’impegno istituzionale punta a far risplendere quella che viene definita un’eccellenza siciliana, capace di raccontare al mondo la bellezza del territorio. Abbate ha concluso sottolineando il suo legame personale con la Chiesa Madre: “Fin dall’inizio del mio mandato da Sindaco nel 2013, e con la stessa determinazione oggi nel mio ruolo all’ARS – non ho mai fatto mancare il mio sostegno convinto a questa festa. È un appuntamento che sento nel cuore non solo come rappresentante delle istituzioni, ma come cittadino che ama le proprie tradizioni”.




