L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ragusa ha celebrato sabato scorso la sua 75ª Assemblea ordinaria, un traguardo storico che consolida il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per la tutela dei diritti dei non vedenti. L’incontro, svoltosi nel capoluogo, ha permesso di analizzare i risultati raggiunti nell’ultimo anno e di pianificare le future strategie per l’inclusione sociale. La sessione ha visto una partecipazione corale della base associativa e dei vertici regionali dell’ente.
Fondata a livello nazionale nel 1920 e riconosciuta come Ente Morale, l’UICI rappresenta oggi in Italia oltre due milioni di persone tra ciechi e ipovedenti, di cui circa 360.000 con cecità totale. In Sicilia, la rete territoriale dell’associazione è particolarmente ramificata per sopperire alle carenze infrastrutturali che spesso limitano l’autonomia negli spostamenti. A Ragusa, l’impegno si concentra storicamente sull’abbattimento delle barriere architettoniche e digitali, oltre che sul supporto psicologico e l’integrazione scolastica dei minori.
L’assemblea ha registrato un forte segnale di vicinanza da parte della politica locale e regionale. Erano presenti l’onorevole Stefania Campo, deputato all’ARS, e Elvira Adamo, assessore alle Politiche sociali del Comune di Ragusa, a testimonianza di una collaborazione istituzionale che mira a trasformare le istanze dei disabili visivi in atti amministrativi concreti. Il confronto ha toccato temi cruciali come l’accesso ai servizi di assistenza e la promozione di percorsi di autonomia personale.
Al tavolo dei relatori si sono alternati ospiti di rilievo del panorama associativo siciliano, tra cui Giuseppe Vitello, vicepresidente regionale UICI e presidente del Centro Helen Keller, e i rappresentanti delle sezioni di Agrigento e Siracusa, Nuccio Lo Monaco e Carmelo Dimartino. Questa sinergia tra le diverse province siciliane rafforza la capacità di pressione dell’associazione nei confronti della Regione per il finanziamento di progetti legati ai cani guida e alle tecnologie assistive.
Il cuore dell’incontro è stato il dibattito sui servizi erogati quotidianamente dalla sezione iblea, dal supporto nella gestione delle pratiche per l’invalidità alla formazione professionale. La missione dell’ente resta quella di garantire che la perdita della vista non si traduca in un isolamento sociale, ma venga affrontata con gli strumenti tecnici e umani adeguati a mantenere una qualità della vita elevata.
«Questa assemblea è stata un momento di grande valore umano e associativo. La presenza delle istituzioni e dei rappresentanti delle altre sezioni ci incoraggia a proseguire con determinazione nel nostro impegno quotidiano», ha dichiarato il presidente dell’UICI Ragusa, Salvatore Albani. Nel corso del suo intervento, Albani ha sottolineato che «per noi, la vicinanza di chi amministra e di chi opera nel sociale non è un semplice gesto formale, ma un segnale concreto di attenzione verso le persone cieche e ipovedenti e verso i servizi che ogni giorno cerchiamo di garantire».




