L’evento gastronomico itinerante 100 a Tavola triplica i suoi appuntamenti per l’edizione 2026, coinvolgendo i comuni di Modica, Ragusa e Comiso in un percorso che fonde arte e alta cucina. Dopo il debutto dello scorso anno, l’organizzazione curata da Sun Hub ha deciso di ampliare l’offerta portando il format in location di alto valore storico e paesaggistico. Ogni serata prevede un unico tavolo per cento partecipanti, che gusteranno un menù esclusivo firmato dallo chef Lorenzo Ruta, accompagnato dalle selezioni beverage di Salvatore Susino per Progetto Duca.
Il connubio tra enogastronomia e patrimonio UNESCO rappresenta un asset strategico per il Sud-Est della Sicilia, territorio che negli ultimi anni ha registrato un incremento del turismo esperienziale legato alla ristorazione d’autore. La provincia di Ragusa, in particolare, vanta una delle densità più alte di riconoscimenti d’eccellenza nelle guide di settore, consolidando un comparto che genera un indotto significativo per l’economia locale. Eventi come questo sfruttano la forza dei centri storici barocchi per offrire una fruizione dei luoghi che va oltre il semplice tour monumentale, trasformando siti di interesse pubblico in scenari per la promozione delle materie prime del territorio.
Il calendario delle tappe e le location monumentali
Il debutto stagionale di 100 a Tavola è fissato per il 24 aprile alle ore 21:00, proprio a Modica, in coincidenza con i festeggiamenti per il Patrono San Giorgio. La cena si svolgerà nello spazio sottostante l’imponente scalinata del Duomo, uno dei simboli più iconici dell’architettura barocca siciliana. La seconda tappa si sposterà a Ragusa il 27 giugno, scegliendo come cornice le latomie di Cava Gonfalone, un suggestivo complesso di cave sotterranee che testimonia la storia estrattiva della città.
L’ultimo appuntamento è previsto a Comiso per l’inizio dell’autunno, con una location ancora in fase di definizione ma che seguirà la filosofia del recupero di spazi inediti. I promotori hanno spiegato l’essenza dell’iniziativa: “Oggi abbiamo voluto riproporre lo stesso format, estendendolo anche in altri due comuni della nostra provincia, Ragusa e Comiso, proprio per consolidare il connubio tra la bellezza dei luoghi e la ricercatezza delle ricette che è alla base dell’esperienza da vivere”. L’obiettivo è offrire una chiave di lettura diversa dei monumenti, valorizzandoli attraverso il gusto e l’atmosfera coreografica.
L’iniziativa gode del patrocinio del Libero Consorzio comunale di Ragusa e delle tre amministrazioni comunali coinvolte. Lo chef Lorenzo Ruta, del ristorante modicano omonimo, ha studiato percorsi degustazione capaci di dialogare con la particolarità degli ambienti scelti, garantendo un’esperienza difficilmente replicabile in contesti convenzionali. L’ingresso alle serate è riservato e soggetto all’acquisto di biglietti, che lo scorso anno sono andati esauriti in tempi rapidissimi.
Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori: “Vogliamo dare una nuova chiave di lettura dei luoghi, viverli in un’altra veste rispetto quella già conosciuta e consueta, abbinando il gusto”. Questa visione punta a trasformare il momento del pasto in un’azione culturale collettiva, capace di accendere i riflettori su siti spesso poco utilizzati per eventi sociali di questo profilo. La sinergia tra partner pubblici e aziende private sostiene il progetto, confermando la validità di un modello che vede nella cucina d’autore un potente veicolo di marketing territoriale e riscoperta identitaria.



