Risorgimento siciliano: a Roma si sfogliano gli archivi di una “Isola libera”
La storia dell’Unità d’Italia torna a interrogare i documenti d’archivio. Martedì prossimo, 24 marzo, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma ospiterà la presentazione del volume “Una, libera e potente”. L’opera raccoglie gli atti della giornata di studi sul Risorgimento siciliano (1820-1861). Curato da Vincenzo Cassì e Alessandro D’Amato, funzionari dell’Archivio di Stato di Ragusa, il libro apre una nuova finestra su una stagione cruciale per il destino della nazione.
La ricerca storica protagonista nella Capitale
L’incontro, fissato per le ore 17:00 in via Michelangelo Caetani, rientra nella prestigiosa rassegna “Archivi da sfogliare”. Si tratta di un’iniziativa ideata dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura per valorizzare il patrimonio documentario italiano. Il volume non è solo una cronaca di fatti, ma un’analisi profonda del contributo siciliano alla causa unitaria. Attraverso carte inedite e studi rigorosi, i curatori restituiscono voce ai protagonisti di quarant’anni di lotte e speranze isolane.
Esperti a confronto: dai documenti alla narrazione
Il dibattito vedrà la partecipazione di figure di spicco del mondo archivistico e accademico. Oltre ai curatori Cassì e D’Amato, interverranno Antonio Tarasco, Direttore Generale Archivi, e Gabriele Capone, Soprintendente Archivistico della Sicilia. Il confronto si arricchirà con l’analisi del professor Raffaele Antonio Cosimo Pittella dell’Università Roma Tre. Secondo quanto riportato sul portale del Ministero della Cultura, la tutela e la promozione di questi studi sono essenziali per la coscienza civile del Paese.
Il valore del patrimonio archivistico
L’appuntamento rappresenta una tappa fondamentale per chiunque voglia approfondire l’identità siciliana nel contesto europeo dell’Ottocento. Il lavoro dell’Archivio di Stato di Ragusa dimostra come le carte polverose possano ancora generare dibattiti attuali.



