Presentazione Tabarè a Scicli: la poesia di Giovanna Drago incanta il pubblico
La voce della memoria ha risuonato intensa tra le mura del Movimento Culturale Brancati di Scicli, dove venerdì 20 marzo la poetessa Giovanna Drago ha presentato il suo libro di poesie Tabarè. Il libro è un omaggio alla lingua e alle tradizioni del territorio: il dialetto sciclitano diventa lingua sacra, raffinata, capace di evocare profumi, sapori e atmosfere familiari. Le poesie di Tabarè attraversano le stagioni della vita e del calendario, raccontando domeniche e feste vissute in una famiglia allargata, dove i vicini erano parte integrante del quotidiano.
I versi di Giovanna Drago non sono ricette, ma frammenti di memoria che profumano di cuddureddi, cassati, ravioli, passaulanti, viscotta ricci e mustarda. Il “ciauru” di quei dolci torna vivo, inondando le pagine con la forza evocativa della parola poetica. Il dialetto, con la sua musicalità, permette rime e immagini che vanno oltre l’ascolto, diventando visione. Come scrive l’autrice nella quarta pagina di copertina, “questa raccolta non insegna a cucinare, ma a ricordare”. E ogni pagina trasforma i ricordi in materia viva, pulsante, condivisa. L’incontro è stato carico di emozione e partecipazione.
Un dialogo tra versi e note nel cuore di Scicli
L’introduzione critica è stata affidata al professor Giuseppe Pitrolo. Il docente ha analizzato con profondità le strutture poetiche di Drago. Successivamente, l’autrice ha dato vita a un recital insieme al marito. Le due voci hanno dialogato costantemente sul palco. Questa scelta stilistica ha conferito un respiro teatrale ai versi dialettali. Il pubblico ha seguito il racconto in un silenzio quasi religioso. Le immagini proiettate sullo sfondo hanno evocato sapori antichi e tradizioni familiari.
La musica ha giocato un ruolo fondamentale durante la serata. Il maestro Scardino ha accompagnato la declamazione con la sua fisarmonica. Le note dello strumento hanno avvolto la sala con estrema dolcezza. Questo intreccio tra musica e poesia ha reso l’atmosfera ancor più suggestiva. Molti presenti hanno dichiarato di aver ritrovato frammenti della propria infanzia nei testi letti. L’opera riesce a compiere un miracolo raro. Essa restituisce dignità letteraria al quotidiano e al domestico.
Il successo di Tabarè e la tutela delle tradizioni
Il riscontro del pubblico è stato immediato e dimostra il forte legame tra la comunità e la sua identità culturale. Il lavoro di Giovanna Drago non è solo una raccolta di poesie ma rappresenta una vera e propria opera di recupero storico. L’autrice ha espresso profonda gratitudine verso i presenti e verso coloro che hanno postato messaggi di plauso per il libro sui vari social. Il successo della serata conferma che la poesia può ancora sorprendere ed emozionare.



