Si apre una nuova era per le famiglie italiane che usufruiscono dei servizi per la prima infanzia. Dal 1° gennaio 2026, grazie alle semplificazioni introdotte dal DL n. 95/2025, il Bonus Asilo Nido cambia volto: la richiesta non dovrà più essere presentata ogni anno, ma diventerà una pratica “una tantum” che accompagnerà il bambino fino al compimento dei tre anni.
1. La svolta burocratica: una domanda per tre anni
La vera novità del 2026 risiede nell’automatismo della prestazione. Una volta inviata la prima domanda (che per l’anno in corso seguirà ancora l’iter classico), questa produrrà effetti per tutto il ciclo scolastico, fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino spegnerà tre candeline.
Cosa cambia dal secondo anno?
Invece di rifare l’intera procedura, i genitori dovranno semplicemente accedere al portale INPS per:
- Confermare i dati già inseriti.
- Prenotare le risorse indicando le mensilità di frequenza (fino a un massimo di 11 mesi).
- Caricare la prova del pagamento di almeno una retta (o il certificato di iscrizione/graduatoria per i nidi pubblici).
2. Importi e soglie ISEE 2026
Il valore del contributo resta agganciato all’indicatore economico del nucleo familiare. Una novità fondamentale riguarda il calcolo dell’ISEE: come stabilito dall’ultima Manovra, le somme percepite tramite l’Assegno Unico sono ora escluse dal computo ISEE, garantendo potenzialmente a molte famiglie l’accesso a fasce di rimborso più alte.
| Valore ISEE Minorenni | Budget Annuo Totale | Rimborso Mensile (11 mesi) |
| Fino a 25.000 € | 3.000 € | 272,70 € |
| Da 25.001 a 40.000 € | 2.500 € | 227,20 € |
| Oltre 40.000 € | 1.500 € | 136,30 € |
Speciale nati dal 2024: Per i secondi figli (e successivi) nati dopo il 1° gennaio 2024, in nuclei con ISEE inferiore a 40.000 euro, il bonus può salire fino a un massimo di 3.600 euro.
3. Quando e come presentare la richiesta
Attenzione al calendario: il servizio online per il 2026 non è ancora attivo. L’apertura della finestra telematica è attesa tra febbraio e marzo. È consigliabile però muoversi in anticipo con l’aggiornamento dell’ISEE 2026, poiché i fondi vengono assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino a esaurimento budget.
Canali d’accesso:
- Sito web INPS (tramite SPID, CIE o CNS).
- Servizi di Patronato.
4. Spese ammesse ed esclusioni
Il bonus copre non solo i nidi pubblici e privati, ma anche le sezioni primavera, i micronidi e i servizi educativi domiciliari abilitati.
È inoltre esteso al supporto domiciliare per bambini con gravi patologie croniche che impediscono la frequenza dell’asilo (previa presentazione di certificato pediatrico).
Cosa non è rimborsabile: Servizi di ludoteca, spazi gioco senza educatori abilitati, centri per bambini e famiglie (dove è richiesta la presenza del genitore), servizi di pre e post-scuola.




