Con l’arrivo del nuovo anno, l’INPS ha sciolto le riserve sulle tempistiche di erogazione dell’Assegno Unico e Universale (AUU) per tutto il 2026. Sebbene il meccanismo ricalchi quanto già visto nel 2025, le famiglie devono prestare particolare attenzione alle scadenze burocratiche per non vedere drasticamente ridotto il proprio sussidio.
1. Le date di gennaio e le finestre di pagamento
Per il primo mese dell’anno, l’accredito dell’assegno è previsto per le giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio.
È importante distinguere tra due categorie di beneficiari:
- Beneficiari correnti: Chi riceve già l’assegno e non ha variazioni nel nucleo familiare riceverà le somme intorno alla metà del mese.
- Nuovi richiedenti: Per chi ha inoltrato la domanda di recente, la prima rata sarà liquidata, come di consueto, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione dell’istanza.
2. Il calendario completo 2026
Ecco il prospetto dei pagamenti per le pratiche già in corso di erogazione:
| Mese | Date di accredito previste |
| Gennaio | 21-22 gennaio |
| Febbraio | 19-20 febbraio |
| Marzo | 19-20 marzo |
| Aprile | 20-21 aprile |
| Maggio | 20-21 maggio |
| Giugno | 18-19 giugno |
| Luglio | 20-21 luglio |
| Agosto | 18-19 agosto |
| Settembre | 21-22 settembre |
| Ottobre | 21-22 ottobre |
| Novembre | 19-20 novembre |
| Dicembre | 16-17 dicembre |
3. Obbligo ISEE: come evitare il taglio dell’importo
La vera sfida per i genitori nel 2026 è legata alla puntualità nella presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Anche se il reddito familiare è rimasto invariato, il rinnovo dell’ISEE è obbligatorio.
Le scadenze critiche:
- 28 febbraio 2026: Entro questa data va presentato l’ISEE aggiornato per garantire la continuità dell’importo pieno basato sulla propria fascia di reddito.
- 30 giugno 2026: È il termine ultimo per presentare l’ISEE e ricevere gli arretrati spettanti a partire da marzo.
Attenzione: In assenza di un ISEE valido, a partire dal mese di marzo l’INPS erogherà d’ufficio esclusivamente l’importo minimo, che si attesta intorno ai 58 euro mensili per figlio.
Consigli per le famiglie
Per assicurarsi che l’assegno sia calcolato correttamente, è consigliabile attivarsi già nelle prime settimane di gennaio per la richiesta dell’ISEE 2026, rivolgendosi al proprio CAF di fiducia o utilizzando la procedura precompilata sul portale dell’INPS. In caso di omissione, la differenza economica potrebbe essere significativa, specialmente per i nuclei più numerosi.




