Il pacchetto di sostegni alla genitorialità della Manovra 2026 conferma e potenzia il Bonus Mamme lavoratrici. Lo strumento, voluto per agevolare le donne impegnate nel mondo del lavoro con figli a carico, diventa quest’anno più consistente: l’assegno mensile passa infatti dai precedenti 40 euro a 60 euro netti, per un beneficio complessivo che può raggiungere i 720 euro annui.
Si tratta di una somma esentasse, che non incide sul calcolo dell’ISEE e che verrà erogata in un’unica soluzione alla fine dell’anno.
1. I requisiti: chi ha diritto al bonus?
La platea delle beneficiarie è stata definita con precisione dalla Legge di Bilancio. Possono accedere alla misura:
- Lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato), con l’unica esclusione delle lavoratrici domestiche (colf e badanti).
- Lavoratrici autonome, purché iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria.
I paletti familiari e reddituali: Per ottenere il contributo, è necessario rispettare i seguenti criteri:
- Reddito: Il guadagno annuo da lavoro non deve eccedere i 40.000 euro.
- Figli (opzione A): Almeno due figli a carico, con il più piccolo di età inferiore ai 10 anni.
- Figli (opzione B): Tre o più figli a carico, con il più piccolo ancora minorenne.
Nota bene: Se il figlio più piccolo raggiunge il limite di età (10 o 18 anni) durante il 2026, il bonus viene corrisposto proporzionalmente fino al mese del compleanno incluso.
2. L’alternativa per le famiglie numerose
Esiste una categoria che non potrà richiedere questo bonus perché già coperta da una misura più vantaggiosa: le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con 3 o più figli. Per loro resta infatti attiva l’esenzione totale dai contributi previdenziali (fino a 3.000 euro annui). Trattandosi di un aiuto economicamente superiore, questa platea non potrà cumulare il bonus da 720 euro.
3. Importi e calendario dei pagamenti
L’importo viene calcolato in base ai mesi di attività lavorativa svolti nel corso dell’anno solare:
- Valore mensile: 60 euro (anche per frazioni di mese lavorate).
- Erogazione: A differenza del passato, il Governo ha optato per un pagamento unico a dicembre 2026, semplificando la gestione amministrativa e offrendo alle famiglie una somma più consistente in prossimità delle festività.
4. Come presentare la domanda
Al momento non è ancora possibile inoltrare la richiesta. Per l’operatività si attende la pubblicazione di una circolare specifica dell’INPS, prevista per i prossimi mesi.
- Procedura: La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online tramite il portale dell’Istituto (previa autenticazione con SPID, CIE o CNS).
- Recupero 2025: C’è ancora una finestra aperta per chi ha maturato i requisiti alla fine dello scorso anno. Per ottenere il bonus 2025 (pari a 480 euro), la domanda va inviata entro il 31 gennaio 2026.




