Non è solo un importante evento teatrale

L'Inferno di Dante debutta a Ragusa

Nelle latomie delle Cave Gonfalone

Dopo lo straordinario successo delle Gole dell’Alcantara e di Noto, debutterà il 24 maggio a Ragusa, "Ragusa, Inferno nel ventre della terra" nell'affascinante scenario delle Latomie delle Cave Gonfalone. Il sindaco Cassì, “Con la pietra estratta da qui nacque il centro storico patrimonio Unesco”. Il regista Anfuso, “Una grande emozione ambientare qui le immortali vicende narrate da Dante”.

Già numerosissime le richieste di prenotazione. “Con questo Inferno di Dante – ha aggiunto il Sindaco - l’Ecomuseo Carat aggiunge un ulteriore tassello al nostro impegno per ridare centralità alle Vallate. Non rappresenta infatti soltanto un importante evento teatrale: è l’occasione per ridare ai ragusani la possibilità di entrare letteralmente dentro la loro storia dopo circa ottant’anni”. “Un Inferno nel ventre della terra – ha sottolineato Giovanni Anfuso, regista e autore della drammaturgia dello spettacolo – era quello che sognavo. Dopo lo straordinario successo nelle Gole dell’Alcantara e nell’ex chiesa di Santa Caterina a Noto, abbiamo cercato a lungo un luogo che potesse esaltare le caratteristiche di questa rappresentazione e l’abbiamo trovato in queste latomie, cuore di Ragusa”.

In quest’edizione gli attori saranno Liliana Randi (Narratrice), Corrado Drago (Turista e Caronte), Angelo D’Agosta (Dante), Ivan Giambirtone (Virgilio), Giovanna Mangiù (Francesca da Rimini e Messo dal Cielo), Luciano Fioretto (Ulisse) e Davide Sbrogiò (Conte Ugolino). Ci sarà poi un gruppo di artisti del fuoco guidato da Salvatore Scandura e undici danzatori (Diletta Capodicasa, Giulia Digrandi, Adriana Ferrera, Arianna Ferrera, Michael Giannì, Diego La Rosa, Sarah Licitra, Lorena Nastasi, Mariaelena Pellegrino, Chiara Pistritto, Alessandra Puntillo), tutti del territorio ibleo e aretuseo, selezionati attraverso un bando dalla produzione proprio a Ragusa grazie al Masd di Emanuela Curcio. I costumi sono di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano e le coreografie di Fia Di Stefano.