Numerose le carenze e i problemi evidenziati

Stato di agitazione dei lavoratori del Comune di Vittoria

La decisione scaturita da un'assemblea

Al Comune di Vittoria proclamato lo stato di agitazione della categoria. Si chiede ai commissari un incontro urgente. Articolata la piattaforma vertenziale discussa nell’assemblea di F.P.CGIL e CISL FP tenutasi nella sala “Mandarà” .

Le problematiche sono quelle relative, alla sicurezza e operatività degli Uffici di Via Gaeta ex tribunale, sede delle Direzioni Ecologia, Manutenzioni e Urbanistica, ciò a causa di locali inadatti e sottodimensionati rispetto al numero dei dipendenti, altre se ne registrano al Front-office dell’ufficio acquedotto a causa dell’utenza particolarmente esagitata che segnala di continuo i gravi disagi dovuti ai disservizi idrici. In atto, non si hanno notizie certe sull’annunciato trasferimento di alcune Direzioni presso l’immobile di Via Milano. Si chiede di sapere se sia stato mai eseguito un serio e condiviso studio di fattibilità, che tenga conto delle esigenze degli Uffici e delle prescrizioni di legge.

Criticità si segnalano nella sede dello Sviluppo Economico, senza porte, privati altresì di un ascensore funzionante, malgrado sia presente nell’organico dell’ufficio un lavoratore con grave disabilità motoria, altre segnalazioni riguardino l’attuale sede operativa del trasporto alunni, i cui locali presentano gravissime criticità strutturali (emergono in bella vista i forati dal soffitto). In ufficio in caso di maltempo si registrano infiltrazioni d’acqua. Diffuse criticità degli uffici riguardano l’assenza di ascensori funzionanti, fattore che limita fortemente l’accesso e la fruizione dei servizi ai cittadini diversamente abili, ma anche il malfunzionamento degli impianti di climatizzazione, che costringe gli impiegati a lavorare con estremo disagio che è anche quello dell’utenza.

Criticità provengono da quasi tutte le Direzioni riguardo al Parco mezzi comunali o meglio il “Parco rottami comunali”, visto che i pochi mezzi rimasti operativi, che vengono condivisi a ore dai dipendenti (messi notificatori), o sono a rischio fermo, perché non ricevono adeguata manutenzione o peggio messi in circolazione, nei casi indifferibili, malgrado se ne percepisca la pericolosità, esponendo a potenziali rischi i lavoratori o i terzi incolpevoli. Molti servizi, non possono essere eseguiti per mancanza di risorse e si arriva a mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori, come nel caso della richiesta di acquisto dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) per gli operai o la richiesta di assunzione di operai per il depuratore, che viene negata al Dirigente, condizionandone l’attività e mettendo a grave rischio l’incolumità degli operatori.

Capitolo a parte quello dei diffusi ritardi sulle liquidazioni del salario accessorio maturato 2018, i lavoratori evidenziano ritardi più consistenti e immotivati da parte della Direzione Ecologia, mentre quasi tutte le Direzioni, non hanno ancora provveduto all’adozione degli atti di riliquidazione dell’accessorio.