Cronaca | Sicilia

Intervista a Caterina e Melissa scambiate alla nascita nel 1998

La notte di Capodanno all'ospedale di Mazara del Vallo

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La notte di Capodanno nel 1998 a Mazara del Vallo nascono due bambine, Melissa e Caterina, che vengono scambiate in culla. Dopo tre anni i primi dubbi, i confronti, il test del Dna e ancora avvocati, giudici e psicologi a tentare di districare il dilemma. Questa storia ha ispirato una fiction "Sorelle per sempre" diretto da Andrea Porporati in onda su Rai 1. Le bimbe sono state scambiate in culla la notte di Capodanno del 1998, all'ospedale di Mazara del Vallo. Oggi condividono le mamme come una famiglia allargata. E la loro storia diventa un film: Sorelle per sempre, in onda giovedì 16 su Raiuno. Sulle carte di identità hanno ancora i nomi scambiati, ma Caterina e Melissa adesso ci ridono su con le loro due mamme e i loro due papà. Una storia che finalmente possono raccontare con i veri nomi. Dopo vent'anni passati a depistare i cronisti. Pronti tutti, genitori e figlie, a svelare anche con un film e un libro i retroscena dello scambio in culla avvenuto la notte di Capodanno, nel 1998, nell'ospedale di Mazara del Vallo, stesso ginecologo, stessi infermieri distratti stappando bottiglie in corsia.
Con Mamma Gisella e Mamma Marinella ad allattare e crescere la bimba sbagliata per tre anni. Fino al giorno in cui a una nuova maestra, all'uscita dell'asilo, vedendo quanto Caterina somigliasse alla signora Marinella Alagna, sembrò naturale affidargliela. «Non è mia figlia...», obiettò cercando con affanno la «sua» Melissa che, invece, aveva proprio i tratti di Gisella Foderà. Primo inquieto dubbio, seguito dal tormento di notti passate da entrambe le mamme a discutere con i mariti. Fino al primo esame del sangue. Seguito dal test Dna, dagli incontri con avvocati, giudici, psicologi. Per capire con sé stesse se tacere, tenere la bimba sbagliata, far finta di niente. Ovvero se rivelare, sconvolgere due interi nuclei familiari, strappare ognuna delle due piccole a chi l'aveva fatta crescere. Un tormento, tutti a chiedersi a chi appartengono i figli, se a chi li coccola, accudisce, veste, o «solo» a chi li ha fatti nascere. Per Mamma Gisella «fu un lutto», come dice rabbuiata per un attimo, superato con un sorriso solare nel suo abito verde acqua, seduta sul divano di casa Alagna, accanto a Mamma Marinella. Tutte e due abbracciate da Caterina e Melissa. «Le nostre figlie».
Fonte: La Tr3

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