L’iter per ottenere l’Assegno di Inclusione (ADI) prevede una procedura rigorosa che integra requisiti economici e adempimenti digitali. I cittadini interessati possono trasmettere la richiesta direttamente online tramite il portale dell’INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi ai servizi di assistenza fiscale come CAF e patronati.
Il beneficio si rivolge esclusivamente a nuclei familiari che comprendano almeno un componente minorenne, disabile, ultrasessantenne o inserito in specifici programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari. Dal punto di vista economico, la soglia ISEE non deve superare i 9.360 euro, mentre il reddito familiare annuo deve restare al di sotto dei 6.000 euro, valore da riparametrare in base alla scala di equivalenza del nucleo.
La fase operativa comincia con la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE. Una volta effettuato l’accesso nell’area riservata INPS e compilati i moduli necessari, il richiedente deve obbligatoriamente iscriversi alla piattaforma SIISL. In questa sede avviene la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD), passaggio indispensabile per rendere effettiva la domanda.
Il sostegno economico viene erogato attraverso la “Carta di inclusione”, uno strumento di pagamento elettronico dedicato. Dopo l’invio della documentazione, i dati passano al vaglio dei Comuni di residenza per l’analisi dei bisogni sociali dei beneficiari. Per approfondire la normativa e le scadenze, è possibile consultare il sito ufficiale dell’ INPS



