La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di arresto a Comiso nei confronti di un cittadino straniero, già noto alle autorità per reati di violenza domestica. L’uomo, che si trovava agli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico, ha manomesso il dispositivo di sorveglianza per rendersi irreperibile e rintracciare la sua ex compagna. Dopo aver raggiunto l’abitazione della donna, l’ha aggredita fisicamente prima di darsi alla fuga nelle campagne della zona.
Le indagini condotte dal Commissariato di P.S. di Comiso sono scattate immediatamente dopo l’allarme per la manomissione del braccialetto. Gli investigatori hanno avviato un’attività di ricerca estesa a tutto il comprensorio, monitorando i movimenti dell’uomo nei comuni limitrofi. La svolta è arrivata nel cuore della notte, quando le tracce hanno condotto gli agenti verso una zona rurale di Santa Croce Camerina.
Gli agenti hanno fatto irruzione in un casolare abbandonato, sorprendendo l’uomo che aveva trovato riparo nella struttura fatiscente. Il G.I.P. del Tribunale di Ragusa, a fronte della gravità dell’accaduto e della palese violazione delle prescrizioni, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disponendo l’aggravamento della misura precedente. La rapidità dell’azione della Polizia ha impedito che l’aggressore potesse reiterare ulteriormente le violenze nei confronti della ex compagna.
L’arrestato deve rispondere non solo dei maltrattamenti pregressi, ma anche dell’evasione e delle nuove lesioni inflitte alla vittima. Il sistema di tutela previsto per le donne vittime di stalking e violenza ha funzionato nella fase di rilevamento dell’anomalia tecnica, permettendo alla magistratura di agire con un provvedimento restrittivo più severo. Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici del Commissariato, lo straniero è stato trasferito alla casa circondariale di Ragusa.
L’episodio conferma l’importanza del monitoraggio costante sui soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale. La Polizia di Stato ribadisce l’invito alle vittime a denunciare tempestivamente ogni tentativo di avvicinamento o minaccia, poiché l’attivazione dei protocolli di urgenza è fondamentale per neutralizzare soggetti pericolosi. La sicurezza del territorio passa anche attraverso il coordinamento tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato presenti nella provincia, capaci di intervenire in tempi brevi anche in contesti ambientali impervi.




