L’insediamento di Giovanni Moscato allo Iacp di Ragusa scatena la reazione immediata del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana. La deputata Stefania Campo ha duramente criticato la scelta di affidare la guida dell’ente al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Vittoria, definendola una manovra puramente partitocratica. Nonostante la contestazione sul metodo, l’opposizione promette un controllo inflessibile focalizzato sui risultati concreti per le famiglie in difficoltà.
Le critiche alla nomina politica allo Iacp di Ragusa
Stefania Campo non usa giri di parole nel descrivere l’avvicendamento ai vertici dell’ente di via Paestum. Secondo la parlamentare, si tratta di una lottizzazione che ignora le competenze tecniche a favore dell’appartenenza politica. «Non ci appassionano le nomine politiche, anzi le abbiamo sempre contestate. E non fa eccezione quella dell’Iacp di Ragusa, dove Giovanni Moscato, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Vittoria, assume oggi la guida dell’ente», ha dichiarato la deputata pentastellata.
L’accusa principale riguarda la natura dell’incarico, percepito come una distribuzione di potere tra le fila della maggioranza di centrodestra. Campo definisce l’operazione come l’«ennesima casella occupata dai partiti del centrodestra, con quella spregiudicatezza amministrativa che consiste nel distribuire incarichi tra fedelissimi per poi chiamarla meritocrazia». La preoccupazione del M5S risiede nel rischio che la gestione di un ente così delicato venga subordinata a logiche elettorali piuttosto che alle reali necessità dei cittadini.
Nonostante il duro scontro verbale sulla nomina, il Movimento 5 Stelle assicura che valuterà Moscato sui fatti, specialmente per quanto riguarda la piaga dei pignoramenti delle prime case, molto sentita nel distretto di Vittoria. Campo ricorda che l’opposizione ha già avanzato proposte legislative per permettere allo Iacp di farsi carico di chi perde la propria abitazione principale. La deputata avverte il nuovo presidente: «vigileremo con rigore e saremo inflessibili: meno propaganda e più risultati concreti su edilizia residenziale pubblica, graduatorie, manutenzioni e sostegno alle famiglie in difficoltà».
Il monitoraggio dell’attività dell’Istituto resterà costante, con l’obiettivo di trasformare l’ente in uno strumento operativo efficiente e non in una mera vetrina politica. La sfida per Moscato sarà dunque quella di rispondere con i fatti alle accuse di “partitocrazia”, affrontando un’agenda che vede al primo posto il diritto alla casa per le fasce più fragili della provincia iblea. Il compito di controllo del M5S, come ribadito dalla Campo, sarà orientato a garantire che le risorse pubbliche vengano utilizzate esclusivamente per finalità sociali.



