Scicli – Il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano è intervenuto ufficialmente per fare chiarezza sulla redazione del PUG, il Piano Urbanistico Generale, smentendo alcune dichiarazioni precedentemente attribuite alla professoressa Chiara Nifosì. Con una nota datata 16 aprile 2026, l’ateneo milanese ha precisato che la docente non ha mai espresso valutazioni critiche circa un presunto scarso confronto con i professionisti durante la fase del preliminare. La vicenda, nata da un post diffuso dal Partito Democratico dopo un incontro pubblico, si è chiusa con una nota di rettifica dello stesso gruppo politico.
Il PUG rappresenta lo strumento principale di pianificazione del territorio comunale, introdotto dalla Legge Regionale 24/2017 per sostituire i vecchi piani regolatori con un approccio orientato alla sostenibilità e al consumo di suolo zero. In Italia, l’elaborazione di questi documenti richiede mediamente dai 18 ai 36 mesi di studi tecnici e consultazioni pubbliche. La collaborazione con centri di eccellenza come il Politecnico di Milano garantisce il supporto scientifico necessario a tradurre le esigenze urbanistiche in norme attuative, un percorso che in questa fase ha coinvolto numerosi esperti interni ed esterni all’Ente.
Il chiarimento del Politecnico sulla pianificazione urbanistica
La nota del DAStU specifica che la partecipazione della professoressa Nifosì a un’iniziativa del Partito Democratico era avvenuta a titolo puramente personale e divulgativo. Il Politecnico ha ribadito con nettezza che durante l’incontro “non è stato espresso alcun riferimento al PUG in corso di approvazione” e che la dichiarazione su una carenza di confronto con i professionisti “non è mai stata pronunciata”. Al contrario, la responsabile scientifica ha confermato la regolarità delle attività di ascolto coordinate dal Dipartimento per conto del Comune.
Il ripristino della verità storica dei fatti ha portato l’Amministrazione comunale a sottolineare la trasparenza del percorso tecnico-istituzionale. La collaborazione tra l’Ente e il Politecnico prosegue dunque senza ombre, confermando la validità degli studi preliminari che costituiscono l’ossatura del Documento di Indirizzo. Le istituzioni coinvolte hanno espresso ringraziamenti reciproci, in particolare alla Direttrice del dipartimento, prof.ssa Carolina Pacchi, per la celerità nel dirimere l’equivoco mediatico.
Tutela dei tecnici e correttezza del dibattito politico
L’Amministrazione ha colto l’occasione per ribadire che, pur essendo il confronto politico sulla città un momento legittimo, questo deve basarsi su dati verificati e sul rispetto delle figure professionali coinvolte. Secondo la nota ufficiale del Comune di Scicli, “il rispetto del loro lavoro costituisce una condizione imprescindibile per garantire un confronto pubblico serio, responsabile e realmente orientato all’interesse della comunità”. Si tratta di un appello alla deontologia nel dibattito pubblico, specialmente quando coinvolge esperti estranei alle dinamiche partitiche locali.
Il caso del PUG evidenzia quanto sia delicata la fase di transizione tra l’analisi scientifica e la comunicazione politica. L’Amministrazione ha infatti rimarcato che i tecnici che operano su base istituzionale “non possono essere impropriamente coinvolti o associate a dinamiche di natura politica”. Il chiarimento del 16 aprile ristabilisce dunque un clima di fiducia necessario per le prossime tappe della pianificazione urbanistica, che vedranno il Piano passare al vaglio del Consiglio comunale per l’adozione definitiva.



