Chiaramonte Gulfi si prepara a vivere oggi, domenica 12 aprile, la giornata più intensa dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Gulfi, con la tradizionale salita del simulacro marmoreo dal santuario fino alla chiesa Madre. Quest’anno la celebrazione registra una presenza straordinaria: il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, parteciperà attivamente alla corsa, affiancando i portatori nelle corde della Madonna.
Il conto alla rovescia è scattato venerdì pomeriggio, quando alle 13.30 il tradizionale grido «Ciamammula tutti… W Maria!» ha segnato l’apertura della nicchia e la svelata del volto dipinto della Vergine. Un momento che quest’anno ha avuto un carattere inedito: l’onore di mostrare il volto della Madonna al suo popolo è toccato per la prima volta a padre Joseph Muamba Bulobo, accolto — riferisce la cronaca della celebrazione — da un’esplosione di emozione collettiva, dai colpi a cannone e dalla banda che ha intonato la marcia n. 11.
Il santuario era già gremito di fedeli dal primo pomeriggio. Al termine della messa, il rettore don Graziano Martorana, insieme al comitato, al sindaco, al comandante dei vigili e ai carabinieri, è salito sul baldacchino in pietra per presiedere il rito. Nel frattempo il baiardo è stato fissato con le corde, mentre gli argentieri chiaramontani hanno trascorso le ore successive a lucidare il piedistallo per la processione di domenica.
La salita della Madonna di Gulfi: il programma della Domenica in Albis
Alle 6.15 il santuario aprirà per la vestizione del simulacro. Alle 8 i devoti scenderanno al santuario secondo l’antica usanza per «prelevare» la Madonna. Alle 9 don Giovanni Piccione presiederà la celebrazione eucaristica, e alle 10 prenderà il via la salita della Madonna, con la sosta all’edicola di San Giorgio per il canto del Tota Pulchra.
Alle 10.50 le autorità accoglieranno la Patrona in via Gulfi; alle 11 il simulacro arriverà in piazza Duomo tra la folla. Alle 12.15 don Graziano Martorana presiederà la messa in chiesa Madre. Nel pomeriggio, alle 14.30, il tradizionale Cuncursu con sosta davanti alla chiesa di Santa Teresa per il Regina Coeli e ingresso nel Ss. Salvatore accompagnato dal Magnificat. Alle 16 la piccola statua di San Vito sarà portata in chiesa Madre. La giornata si chiude alle 19 con la celebrazione presieduta da don Andrea La Terra, che ricorre quest’anno al suo 25° anniversario di sacerdozio, seguita dallo spettacolo pirotecnico in piazza Duomo.
Una festa che custodisce secoli di identità iblea
La festa della Madonna di Gulfi è una delle più radicate dell’entroterra ragusano. Il culto mariano legato al santuario di Gulfi affonda le radici nel Medioevo, con testimonianze documentate che risalgono almeno al XV secolo, quando il sito era già meta di pellegrinaggi dalla Sicilia orientale. La Domenica in Albis — la prima domenica dopo Pasqua — è da sempre il cuore del calendario devozionale di Chiaramonte, capace di richiamare in paese intere generazioni di emigrati che tornano appositamente per non mancare all’appuntamento. Un fenomeno di radicamento identitario che accomuna molte feste patronali dei comuni iblei, dove la processione non è solo rito religioso ma anche momento di ricomposizione della comunità diasporica.
La presenza del vescovo mons. La Placa tra i portatori alle corde rappresenta un segnale di partecipazione istituzionale insolito nella sua concretezza fisica, destinato a lasciare un segno nell’edizione 2026 della festa.



