«Il comunicato stampa del Comune di Ragusa sui lavori della Metroferrovia – Fermata Carmine conteneva dati economici errati. A confermarlo non sono valutazioni politiche, ma la nota ufficiale del dirigente del Settore IV – Gestione del Territorio e Infrastrutture, ing. Ignazio Alberghina, in risposta alla mia interrogazione del 15 dicembre 2025». Lo dichiara la consigliera comunale Rossana Caruso. La risposta del dirigente, protocollata il 19 dicembre 2025 e indirizzata al sindaco, è stata trasmessa alla consigliera solo ieri, dopo quasi ottanta giorni.
«Già questo ritardo pone una prima, doverosa domanda: perché una risposta formalmente acquisita agli atti il 19 dicembre è stata trasmessa con così grande ritardo?», si chiede Caruso. Nel documento, l’ing. Alberghina afferma testualmente che «i dati contenuti all’interno del comunicato stampa n. 563/2025 non sono stati forniti da questo settore». «Si tratta di un passaggio gravissimo – prosegue Caruso – perché significa che le informazioni tecniche ed economiche diffuse attraverso la comunicazione istituzionale del Comune non provengono dal settore competente per l’opera. A questo punto la domanda è inevitabile: chi ha fornito quei numeri per il comunicato stampa n. 563 del 5 dicembre 2025?». Il comunicato istituzionale parlava di una base d’asta pari a 12 milioni di euro. La nota del dirigente è inequivocabile: «Si conferma che l’importo di 12.000.000 euro a base d’asta è errato».
In realtà, l’intervento “Metroferrovia – Fermata Carmine” ha un importo complessivo pari a 2.500.000 euro, mentre l’importo dei lavori a base d’asta è pari a 1.207.955,01 euro. Il progetto è stato inoltre suddiviso in due stralci funzionali indipendenti. Per lo Stralcio A è stata avviata la procedura di affidamento ed è l’unico attualmente aggiudicato, con una base d’asta pari a euro 648.243,52 e oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso pari a euro 87.907,47. La nota del dirigente precisa, inoltre, che l’appalto è stato aggiudicato all’impresa C.G.C. s.r.l. Anche la percentuale di ribasso indicata nel comunicato risulta errata: nel testo diffuso dal Comune si parlava di un ribasso del 25,123%, mentre la documentazione amministrativa chiarisce che il ribasso reale è del 32,157% e che l’importo contrattuale è pari a euro 527.695,32, di cui 87.907,47 euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.
«Anche su questo punto – evidenzia Caruso – le informazioni diffuse dal comunicato istituzionale non corrispondono ai dati amministrativi reali». Un ulteriore elemento di criticità riguarda il richiamo, nel comunicato n. 563 del 5 dicembre 2025, alla determina dirigenziale n. 2259 del 13/05/2024. «La nota del dirigente chiarisce che la D.D. n. 2259 del 13/05/2024 non riguarda tale aggiudicazione né gli altri progetti della Metroferrovia. Dunque, anche il riferimento alla determina è sbagliato. Siamo di fronte a un comunicato che, su più punti, non regge al confronto con gli atti amministrativi», afferma la consigliera.
Nell’interrogazione presentata da Caruso era stato posto anche un quesito preciso sulla procedura di gara: nel comunicato si parlava di un appalto da 12 milioni di euro, quindi oltre soglia comunitaria, mentre la procedura risultava gestita dal Settore XI – Appalti, Contratti, Patrimonio, struttura normalmente competente per procedure sotto soglia. «Su questo punto – aggiunge Caruso – non è arrivata alcuna risposta. Sono passati quasi ottanta giorni e ancora non è stato chiarito un aspetto fondamentale relativo alla gestione della procedura di appalto pubblico». Resta aperto anche il capitolo delle navette elettriche previste nel progetto della metroferrovia. «Con una ulteriore nota – annuncia la consigliera – chiederò all’Amministrazione di chiarire se le navette siano già state acquistate, dove si trovino attualmente e per quale motivo si procederebbe all’acquisto dei mezzi prima ancora che le stazioni siano operative. Anche su questo fronte è necessario fare piena luce».
«Alla luce delle stesse dichiarazioni del dirigente competente – conclude Rossana Caruso – appare evidente che il comunicato stampa n. 563 del 5 dicembre 2025 contiene dati economici e amministrativi errati, oltre a un riferimento sbagliato alla Determina dirigenziale n. 2259 del 13/05/2024. Quando si parla di opere pubbliche finanziate con milioni di euro, la comunicazione istituzionale deve essere precisa, verificata e trasparente. I cittadini hanno il diritto di conoscere come vengono utilizzate le risorse pubbliche e chi li amministra. Per questo chiedo al sindaco la rettifica immediata del comunicato stampa, la pubblicazione dei dati corretti e la massima diffusione della rettifica, con la stessa evidenza data alla comunicazione originaria».




