L’adesione alla Rottamazione-quinquies (Legge n. 199/2025) promette un risparmio considerevole, ma per chi ha già in corso un piano di dilazione ordinaria con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, il percorso non è privo di ostacoli. Il rischio principale è il cosiddetto “piano misto”, una situazione che può portare alla perdita dei benefici se non gestita con estrema precisione.
Il nodo dei carichi “esclusi”: cosa resta fuori
La criticità nasce quando un’unica rateazione raggruppa tipologie di debiti differenti. La Quinquies, infatti, ha un perimetro d’azione limitato:
- Ammessi: IVA o IRPEF da controlli automatici (cartelle bonarie).
- Esclusi: Accertamenti esecutivi, tributi locali (IMU, TARI), multe della Polizia Locale o debiti previdenziali da accertamento.
In questi casi, la presentazione della domanda di rottamazione non congela l’intera rateazione. Il contribuente è tenuto a continuare i pagamenti per la quota di debito che non rientra nella sanatoria.
L’effetto sospensivo: regole e limiti
L’articolo 1, comma 91, della Legge di Bilancio 2026 stabilisce che la sospensione dei pagamenti delle vecchie rateizzazioni opera esclusivamente per i carichi definibili.
Ecco cosa accade concretamente dopo l’invio della domanda:
- Per i debiti “rottamabili”: Il versamento delle rate si stoppa fino al 31 luglio 2026. Da quel momento, il vecchio piano decade ufficialmente per questa quota e il debito andrà saldato seguendo solo le nuove scadenze della rottamazione.
- Per i debiti “non rottamabili”: Non esiste alcuna sospensione. Il contribuente deve continuare a pagare regolarmente le rate secondo il calendario originario, pena la decadenza dalla dilazione e l’avvio delle procedure di riscossione coattiva.
Come gestire il pagamento della quota residua
Il pericolo maggiore è quello di interrompere erroneamente tutti i versamenti, convinti che la domanda di rottamazione copra l’intera cartella. Per evitare di perdere la rateizzazione sui debiti esclusi, occorre versare delle rate “ridotte”, ovvero scorporate della parte di debito inserita nella Quinquies.
Niente calcoli manuali: Per fortuna, non è necessario improvvisarsi contabili. Come confermato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nelle recenti FAQ di gennaio 2026, è la stessa Amministrazione a fornire al contribuente gli importi ricalcolati da versare per mantenere attivo il piano residuo.
Sintesi operativa
- Controlla la natura dei debiti: Verifica se nella tua rateizzazione ci sono accertamenti o tributi locali.
- Non sospendere tutto: Continua a pagare la quota dei debiti esclusi dalla rottamazione.
- Richiedi il ricalcolo: Accedi al portale dell’Agenzia per ottenere i bollettini corretti per la parte di piano che resta attiva.




