Il tumore del pancreas è una delle neoplasie più aggressive e, spesso, silenziose fino a quando non è troppo avanzato. In Italia, ogni anno vengono diagnosticati circa 10 000 nuovi casi, di cui una quota significativa è residente in Sicilia, dove la presenza di centri oncologici specializzati è cruciale per migliorare la sopravvivenza. In questo articolo, ti guideremo passo passo attraverso i sintomi, le modalità diagnostiche, le opzioni terapeutiche più recenti e le strutture locali dove è possibile ricevere assistenza. Se ti chiedi “perché è così difficile da individuare?” o “come posso agire subito?”, continua a leggere: le informazioni qui contenute ti daranno gli strumenti per affrontare la situazione con consapevolezza.
Che cos’è il tumore al pancreas ?
Il pancreas, organo retroperitoneale che svolge funzioni endocrine ed esocrine, può sviluppare diverse forme di neoplasia. L’adenocarcinoma duttale è il tipo più frequente (≈ 85 % dei casi) e si origina dalle cellule dei dotti pancreatici. Altre forme includono tumori neuroendocrini (≈ 5 %) e cistoadenomi.
Tipologie più comuni
- Adenocarcinoma duttale – aggressivo, correlato a mutazioni KRAS.
- Tumori neuroendocrini – più lenti, talvolta associati a sindrome di Zollinger‑Ellison.
- Cistoadenomi – lesioni benigne, ma con potenziale di malignizzazione.
Adenocarcinoma duttale
Il tumore più frequente colpisce la capofilia del pancreas: si manifesta con dolore addominale, ittero e perdita di peso. La sua prognosi è legata allo stadio al momento della diagnosi (media di 5‑anno di sopravvivenza < 10 % negli stadi avanzati).
Quali sono i segnali di allarme ?
Il tumore del pancreas è noto per la sua insidiosità. I sintomi possono essere confusi con patologie più comuni (gastrite, colecistite), perciò è fondamentale conoscere i segnali di allarme .
Sintomi precoci e spesso ignorati
- Dolore addominale o alla schiena, peggiore dopo i pasti.
- Perdita di appetito e dimagrimento inspiegabile (≥ 5 % del peso corporeo).
- Ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) quando il tumore occlude il dotto biliare.
- Nausea e vomito ricorrenti, soprattutto al risveglio.
Quando i sintomi richiedono un pronto intervento
Se compaiono dolore intenso , ittero improvviso o feci chiare (steatorrea), è consigliabile recarsi al pronto soccorso o contattare il proprio medico di famiglia entro 24 ore.
Come avviene la diagnosi ?
Una diagnosi tempestiva richiede una combinazione di esami di laboratorio, imaging e, in alcuni casi, biopsia.
Esami di laboratorio
- CA 19‑9 : marcatore tumorale presente in circa il 70% dei pazienti, utile per monitorare la risposta al trattamento.
- Esami genetici : ricerca di mutazioni KRAS, TP53, BRCA2 (questi ultimi indicano possibili terapie mirate).
Imaging e biopsia guidata
| Esame | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|
| TC (TAC) addominale | Rapida, buona visualizzazione della massa. | Sensibilità inferiore per lesioni < 2 cm. |
| RM (Risonanza Magnetica) | Dettaglio dei dotti, nessuna radiazione. | Costosa, non sempre disponibile. |
| Ecoendoscopia (EUS) + biopsia | Alta precisione per lesioni piccole, permette prelievo tissutale. | Invasiva, richiede anestesia locale. |
Risonanza magnetica (RM) vs TAC
- La RM con sequenza MRCP è preferita per valutare l’invasività dei dotti biliari.
- La TAC multidetector è più indicata per la stadiazione (valutazione dei linfonodi e metastasi polmonari).
Stadi di avanzamento e prognosi
Il sistema TNM (Tumore‑Nodo‑Metastasi) è la base per la classificazione da IA (tumore confinato) a IV (metastasi a distanza).
Sistema TNM e classificazione IA‑IV
| Stadio | Descrizione | Sopravvivenza media (anni) |
|---|---|---|
| IA | Tumore ≤ 2 cm, nessun linfonodo coinvolto. | 2-3 |
| IB‑II | Tumore 2‑4 cm, linfonodi regionali limitati. | 1‑1,5 |
| III | Invasione vascolare o perineurale, linfonodi più estesi. | < 1 |
| IV | Metastasi a fegato, polmoni o peritoneo. | < 0,5 |
Statistiche di sopravvivenza in Italia
Secondo l’ AIRC (2023), la sopravvivenza a 5 anni per tutti gli stadi combinati è del 9 % , ma sale al 30 % per i pazienti operati in stadio precoce. La differenza regionale è evidente: la Sicilia registra una media leggermente inferiore a causa di diagnosi più tardiva.
Le opzioni terapeutiche attuali
Il trattamento è multidisciplinare: chirurgia, chemioterapia, radioterapia, terapia mirata e, sempre più, immunoterapia.
Chirurgia: la procedura di Whipple
La pancreatoduodenectomia (operazione di Whipple) è indicata per tumori situati nella testa del pancreas (≈ 70 % dei casi) e prevede la rimozione di pancreas, duodeno, parte dello stomaco e linfonodi. L’intervento ha un tasso di morbilità del 30% ma offre le migliori possibilità di guarigione allo stadio IA‑II.
Terapie mirate e studi clinici in corso
- Inibitori PARP (olaparib) per mutazioni BRCA1/2.
- Sperimentazione NCT04581469 (combo KRAS‑G12C + immunoterapia) in fase 2
Supporto psicologico e assistenza territoriale
Centri oncologici di riferimento in Sicilia per tumore del pancreas
| Centro | Città | Ruolo/Note cliniche |
|---|---|---|
| ISMETT – Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione | Palermo | Centro di eccellenza regionale per chirurgia epato‑pancreatica; alto volume di interventi complessi. |
| Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello | Palermo | Struttura oncologica pubblica con percorsi multidisciplinari per tumori solidi, incluso pancreas. |
| Ospedale Civico – ARNAS Palermo | Palermo | Centro pubblico con esperienza consolidata in oncologia e chirurgia maggiore. |
| Garibaldi‑Nesima | Catania | Tra i principali centri oncologici della Sicilia orientale; gestione multidisciplinare dei tumori pancreatici. |
| Azienda Ospedaliera Cannizzaro | Catania | Centro ad alta specializzazione con unità di chirurgia oncologica e oncologia medica. |
| Istituto Oncologico del Mediterraneo (IOM) | Viagrande (CT) | Struttura dedicata alla cura dei tumori, con team multidisciplinare e servizi integrati. |
| Fondazione IOM | Viagrande (CT) | Attiva in oncologia clinica e supporto ai pazienti. |
| ASP Ragusa – Presidi ospedalieri (Ragusa, Modica, Vittoria) | Ragusa | Attiva in oncologia clinica e supporto ai pazienti |
Associazioni di pazienti e gruppi di sostegno
Contatti diretti dei centri oncologici e ospedali con psico‑oncologia
| Struttura | Città | Telefono | Citazioni |
|---|---|---|---|
| ISMETT – Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione | Palermo | 091 2192111 (centralino) • 091 2192133 (prime visite) • 091 2192722 (CUP) | |
| Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello | Palermo | 091 6802111 (Cervello) • 091 7801111 (Villa Sofia) • 091 6802750 (URP) | |
| ARNAS Garibaldi – Presidio Garibaldi‑Nesima | Catania | 800 811 129 (da rete fissa) • 02 945 675 00 (da cellulare) | |
| Azienda Ospedaliera Cannizzaro | Catania | 095 726 1111 (centralino) | |
| Istituto Oncologico del Mediterraneo (IOM) | Viagrande (CT) | 095 7895000 • 095 7901400 | |
| ASP Ragusa – Dipartimento Oncologico | Ragusa | 0932-448111 | |
| Ospedale Giovanni Paolo II – ASP Ragusa | Ragusa | 0932-448111 |
Contatti utili per supporto psicologico
| Servizio | Contatto |
|---|---|
| SIPO Sicilia – Società Italiana di Psico‑Oncologia | sipo.regionesicilia@gmail.com |
| SIPO nazionale | segreteria@siponazionale.it |
FAQ – le domande più frequenti
1. Quali sono i primi sintomi da non sottovalutare?
I segnali più precoci includono dolore addominale persistente, perdita di peso non spiegata e ittero improvviso. Se comparire, è consigliabile richiedere una visita specialistica entro 48 ore.
2. Quanto tempo ci vuole per ottenere una diagnosi definitiva?
Dalla prima visita specialistica a una conferma istologica, il percorso dura in media 2‑4 settimane , a seconda della disponibilità di imaging e della necessità di biopsia guidata.
3. Esistono cure curative per il tumore al pancreas?
Solo una piccola percentuale di pazienti (≈ 15%) è operabile in fase precoce e può raggiungere una remissione a lungo termine. Per gli altri, le terapie moderne (chemioterapia, immunoterapia, terapie mirate) migliorano la sopravvivenza e la qualità della vita.
Il tumore del pancreas resta una sfida clinica, ma la diagnosi precoce, l’accesso a centri oncologici specializzati e le terapie innovative stanno riducendo il diverso di sopravvivenza. Se sospetti uno dei sintomi descritti, non rimandare: un consulto tempestivo può fare la differenza. Per i residenti in Sicilia, i punti di riferimento sono i dipartimenti oncologici di Ragusa, Catania e Palermo, dove è possibile accedere a trattamenti avanzati e un supporto psicologico dedicato.




