Il Fisco concede una nuova, lunga tregua. Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), debutta ufficialmente la Rottamazione-quinquies. La misura, pur ricalcando lo schema delle precedenti edizioni, introduce novità sostanziali, estendendo l’orizzonte dei pagamenti fino a un decennio e delimitando con rigore il campo d’azione ai debiti derivanti da errori formali o dichiarazioni non saldate.
1. Il perimetro temporale e la natura dei debiti
La sanatoria copre un arco temporale vastissimo, includendo i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Tuttavia, il legislatore ha imposto un filtro sulla natura del debito:
- Cosa rientra: Esclusivamente i debiti derivanti da controlli automatizzati e formali (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/73). Si tratta, in sostanza, delle tasse regolarmente dichiarate dal contribuente ma non versate, oltre ai contributi INPS non derivanti da accertamento.
- Cosa resta fuori: Sono esclusi i carichi scaturiti da controlli sostanziali (avvisi di accertamento). La “quinquies” non è quindi un condono sulle sanzioni da evasione contestata, ma un aiuto a chi ha “fatto i conti” correttamente senza riuscire a pagare.
2. La rivoluzione delle 54 rate: un piano fino al 2035
La vera svolta riguarda la sostenibilità del rientro. Per la prima volta, il piano di ammortamento si estende dai classici 5 anni a ben 9 anni, con un massimo di 54 rate bimestrali.
- Il costo della dilazione: A fronte di questo vantaggio temporale, sulle somme rateizzate verrà applicato un interesse del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
- L’orizzonte decennale: Scegliendo il massimo della dilazione, l’ultimo versamento è fissato per il 31 maggio 2035, rendendo la sanatoria simile per durata ai piani di rateizzazione ordinari.
3. Effetti immediati: scudo contro i pignoramenti
Uno dei vantaggi più rilevanti per chi aderisce è la protezione immediata del patrimonio. Dalla data di presentazione della domanda:
- Blocco esecutivo: L’Agente della Riscossione non può avviare nuove azioni cautelari (fermi amministrativi o ipoteche) né nuove procedure esecutive (pignoramenti).
- Sospensione dei processi: Eventuali giudizi pendenti in tribunale vengono “congelati” in attesa del perfezionamento del pagamento.
- Regolarità contributiva: Il debitore non è più considerato inadempiente, permettendo così il rilascio di certificazioni necessarie per lavorare con la Pubblica Amministrazione.
4. Rapporti con le vecchie sanatorie
- Recupero dei “decaduti”: Chi è uscito dai precedenti piani (Rottamazione-ter o quater) può rientrare nella Quinquies, a patto che il debito rispetti i nuovi requisiti di natura formale.
- Esclusione dei “regolari”: Se alla data del 30 settembre 2025 sei ancora in regola con i pagamenti della Rottamazione-quater, non puoi trascinare quei carichi nel nuovo piano a 9 anni.
Tabella di marcia: le date da ricordare
| Scadenza | Evento |
| 30 Aprile 2026 | Termine ultimo per presentare la domanda telematica |
| 30 Giugno 2026 | L’Agenzia comunica l’importo totale e invia i bollettini |
| 31 Luglio 2026 | Pagamento della 1ª rata o della soluzione unica |
| Maggio 2035 | Fine del piano di rateazione (per chi sceglie le 54 rate) |
Attenzione alla decadenza: Il beneficio decade in caso di omesso o insufficiente versamento dell’unica rata, oppure con il mancato pagamento di due rate del piano, anche non consecutive.




