Ragusa - Venerdì 16 gennaio, alle ore 17.00, al Centro direzionale della Zona artigianale si terrà l’evento “Costruire futuro custodendo l’infanzia”, un primo momento di riflessione pubblica nell'ambito del progetto "Passo dopo passo - Impronte di futuro" già attivo grazie a un finanziamento Pnrr da 250.000 euro.
Il progetto vede coinvolta Paidea Italia come capofila di un’ampia rete di soggetti costituita da: Comune di Ragusa, Dipartimento di Scienze della Formazione dell’università di Catania, Meta Europa, I.C. Crispi-Vetri, I.C. Palazzello Vann'anto, Comunità Sant'Egidio.
All’incontro è prevista la presenza della prof.ssa Gabriella D'Aprile e del prof.. Giambattista Bufalino dell'Università di Catania e dello psicoterapeuta Tonino Solarino di Paidea Italia.
“Custodire l’infanzia - afferma l’assessora alla Pubblica Istruzione, Catia Pasta - vuole dire rispettare il tempo e l’età dell’individuo proteggendo la spontaneità, la curiosità e la creatività di ogni bambino come diritti ed espressioni inalienabili. Riflettere su questo tema, specialmente in un mondo che spesso espone i più piccoli a pressioni e sfide premature, è importante tanto per la nostra comunità quanto per comprendere il progetto e gli obiettivi che stiamo portando avanti affinché ogni bambino possa crescere serenamente. Il progetto mira così a creare una rete che si muova intorno a bambini piccolissimi e spesso in possibili condizioni di disagio; una rete per loro ma soprattutto con loro e le loro famiglie”. “‘Passo dopo passo’ è un progetto ‘rotondo’. Da una parte - prosegue l’assessora alle Politiche per l’inclusione e al Welfare, Elvira Adamo - mira a creare un’alleanza tra mondo scolastico, servizi di sostegno e famiglie, dall’altra a tessere quel legame tra asili e scuole dell’infanzia necessario a garantire continuità didattica ed educativa per i bambini della fascia 0-6 anni.
Solo così, insieme, possiamo operare per rispondere pienamente ai bisogni evolutivi dell'infanzia, promuovendo salute e integrazione sociale a ogni livello, e al tempo stesso potenziando i servizi educativi con nuove competenze e figure professionali”.




