Due episodi di resistenza e oltraggio ai carabinieri nel giro di pochi giorni, tra Marina di Ragusa e Santa Croce Camerina. Nei giorni scorsi i militari della Compagnia di Ragusa, impegnati nei consueti controlli del territorio rafforzati per l’afflusso turistico estivo, sono intervenuti sul lungomare Andrea Doria per un uomo ubriaco che infastidiva i passanti: alla fine lo hanno denunciato. Nel fine settimana del 5 e 6 settembre, a Santa Croce Camerina, i carabinieri hanno invece arrestato un altro uomo dopo che questi aveva danneggiato un supermercato e aggredito i militari intervenuti.
L’uomo fermato sul lungomare, un 31enne originario dell’Albania già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, ha iniziato a inveire contro i carabinieri con espressioni ingiuriose e minacciose non appena questi hanno tentato di identificarlo, opponendo resistenza fisica alle operazioni. I militari sono riusciti a immobilizzarlo e lo hanno condotto alla Stazione Carabinieri di Marina di Ragusa per completare l’identificazione.
Prima della denuncia, il 31enne è stato accompagnato all’ospedale di Ragusa per gli accertamenti sanitari del caso. Al termine degli atti i carabinieri lo hanno deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria per minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
A Santa Croce Camerina, protagonista è invece un 29enne di nazionalità tunisina, già destinatario di un avviso orale, la misura di prevenzione che impone di tenere una condotta conforme alla legge sotto la vigilanza della polizia. Anche lui era in evidente stato di ebbrezza alcolica quando, per futili motivi, ha litigato con i dipendenti di un supermercato del paese, danneggiando parte dell’esercizio commerciale.
I carabinieri, giunti sul posto per riportare la calma, sono stati aggrediti dall’uomo, che ha continuato a inveire anche contro i dipendenti del supermercato. Dopo aver informato la procura, i militari lo hanno arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e lo hanno condotto nella Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Per entrambi gli uomini vale la presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale condanna definitiva: la posizione del 31enne è ora al vaglio della procura dopo la denuncia a piede libero, mentre per il 29enne, in carcere, sarà l’udienza di convalida a stabilire i prossimi passi del procedimento.



