Il grande successo di pubblico, i sold out di tutte le repliche e le richieste degli spettatori che non avevano potuto assistervi, hanno consentito la realizzazione di una nuova serata al Castello di Donnafugata per “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde realizzato dalla Compagnia Godot di Ragusa nell’ambito della sedicesima edizione di Palchi Diversi Estate. Questa ultima replica di terrà venerdì 28 agosto sempre alle 21.
Nel corso di quindici serate, da luglio a fine agosto, la Compagnia ragusana, con un tour de force sicuramente faticoso, ma certamente ricco di riconoscimenti da parte di un pubblico entusiasta accorso sempre in massa, ha portato in scena sulla scalinata del Castello, divenuta ormai l’iconico ‘palco verticale’ nella definizione dei direttori artistici Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso, ha portato in scena, dicevamo, tre giganti del teatro mondiale, Luigi Pirandello con “A birritta cu i ciancianeddi”, Anton Cechov con “Il gabbiano” e Oscar Wilde con “L’importanza di chiamarsi Ernesto”. Opera quest’ ultima dal “ritmo incalzante, equivoci irresistibili, dialoghi serrati e un cast capace di restituire tutta la sagace eleganza della scrittura dell’autore inglese”.
La regia e la scena, firmate da Vittorio Bonaccorso, hanno impresso alla rappresentazione un ritmo teatrale vivace e preciso, valorizzando i dialoghi, i tempi della comicità e il perfetto meccanismo degli equivoci che rende quest’opera uno dei capolavori assoluti di Wilde. I costumi, realizzati da Federica Bisegna, hanno contribuito a ricreare con gusto l’atmosfera dell’epoca vittoriana. Sul palco, Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso, insieme a Tiziana Bellassai, Alessio Barone, Marco Cappuzzello, Benedetta D’Amato, Federica Guglielmino, Alessandra Lelii, Lorenzo Pluchino e Mattia Zecchin, hanno dato vita a un cast affiatato e brillante che, grazie a tempi comici perfettamente calibrati, dialoghi taglienti e personaggi irresistibili, ha conquistato il pubblico con naturalezza e precisione interpretativa. Al centro della vicenda ci sono due giovani gentiluomini che, per sfuggire alle rigide convenzioni della società vittoriana, inventano una doppia identità, dando vita a una girandola di equivoci, innamoramenti e situazioni paradossali. Dietro la leggerezza della commedia emerge però una sottile critica al conformismo, all’ipocrisia e al culto delle apparenze. “Ogni spettacolo trova la sua misura nell’incontro con la platea – commentano i direttori artistici Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso – e questa opera ci ha restituito un entusiasmo che ci rende davvero felici. Con il suo inconfondibile humour e una straordinaria capacità di parlare a tutti, Oscar Wilde diverte e, al tempo stesso, invita a guardare con ironia le contraddizioni della società. Chiudere questa edizione con una sua opera era per noi una scelta naturale: si ride dall’inizio alla fine, ma ci si accorge presto che dietro ogni battuta si nasconde un’osservazione acuta sull’essere umano”.
Ancora una volta la rassegna ha richiamato numerosi spettatori, non solo appassionati del territorio ma anche tanti turisti, conquistati dalla possibilità di assistere a un grande classico della drammaturgia internazionale in una scenografia naturale di straordinaria bellezza, confermando il valore culturale di “Palchi Diversi – Estate al Castello di Donnafugata”. La rassegna ha avuto il sostegno del Comune di Ragusa per la disponibilità del sito, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, della Banca Agricola Popolare di Sicilia, sponsor Impresa Ecologica di Busso Sebastiano.
A chiusura di questa fortunata sedicesima edizione estiva di Palchi Diversi al Castello, Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso hanno annunciato che ad ottobre riprenderà la stagione teatrale alla Maison Godot di via Carducci a Ragusa, mentre è stata confermata la loro collaborazione con Tiziana Bellassai, curatrice della stagione teatrale al teatro Vittoria Colonna di Vittoria organizzata dal Comune ipparino. E siamo certi che entrambi questi cartelloni teatrali riserveranno grandi e gradite sorprese ad un pubblico appassionato attento e fedele e sempre più numeroso. (daniele distefano)



