Scicli ha ascoltato per un’ora, sabato 22 agosto, il racconto di Antonio Giannone in via Mormino Penna, davanti a Palazzo di Città. Conosciuto sui social come «camminanto», Giannone ha ripercorso i quattro mesi di cammino a piedi che lo hanno portato da casa sua sino a Santiago di Compostela, per quasi 4.000 chilometri. La serata, organizzata dalla Fondazione Confeserfidi insieme all’amministrazione comunale, si è chiusa con la consegna di una targa da parte del sindaco Mario Marino e dell’assessore Giuseppe Mariotta.
Ad ascoltarlo, seduti e in piedi sul basolato della via, erano circa duecento persone. Il racconto è partito dalla prima tappa, Scicli-Frigintini, per arrivare agli ultimi 60 chilometri percorsi tutti d’un fiato fino alla cattedrale di Santiago, dove Giannone ha sentito per la prima volta il suono della cornamusa che accoglie i pellegrini in arrivo.
«Abbiamo voluto che Antonio raccontasse le sue emozioni nella sua città, davanti ai suoi amici, ai suoi cari, a chi lo ha conosciuto e a chi lo ha seguito sui social in questa piccola/grande impresa», ha detto la vicepresidente della Fondazione Confeserfidi, Paola Dantoni.
Il cammino ha attraversato l’Italia da sud a nord, poi la Francia e la Spagna prima di raggiungere la Galizia, superando i Pirenei. Giannone ha dormito in tenda, è stato ospitato da chi glielo ha offerto senza che lo chiedesse e ha offerto a sua volta ciò che aveva. Dopo meno di una settimana di cammino, l’approdo a Bagnara Calabra gli ha mostrato per la prima volta l’orizzonte reale di ciò che aveva iniziato.
Ha raccontato il cammino guardando i genitori, tra il pubblico, sollevati ormai da qualche settimana di riaverlo a casa dopo mesi di ansia. Ha ricordato la Pasqua trascorsa a casa di estranei a Sapri, tra le prelibatezze locali e i 20 euro che la nonna di casa infilava in busta a ogni nipote a tavola, lui compreso per un giorno, e poi le focacce liguri, le pesche raccolte nei campi di Spagna, le baguette francesi.
Il desiderio di questo cammino, ha spiegato Antonio Giannone, «avevo in animo da tempo ma che non riuscivo a concretizzarlo. Ecco, per questo mi sento di dire ad ognuno di voi […] di provarci, di credere in qualcosa, di farlo senza lasciarsi condizionare da nulla. Il segreto per farcela è di provarci davvero e di mettersi alle spalle gli ostacoli mentali e di porsi davanti i grandi traguardi. Io l’ho fatto ed è una felicità che continuo ad assaporare ogni giorno».
Ad aprire la serata era stato il sindaco Mario Marino, che ha speso parole di apprezzamento per Giannone per aver portato la sua «sciclitaneità» lungo migliaia di chilometri, portando idealmente Scicli in ogni tappa del cammino.



