Manca poco alla scadenza che potrebbe ampliare la platea dei contribuenti interessati dalla Rottamazione-quinquies. Entro il 31 luglio 2026, infatti, Regioni ed enti locali possono decidere se applicare la definizione agevolata ai crediti di propria competenza affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La scelta dovrà essere formalizzata con un’apposita delibera e consentirà, nei territori che aderiranno, di presentare domanda tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026.
Il termine era stato inizialmente fissato al 30 giugno, ma è stato prorogato dalla legge n. 113/2026, concedendo un mese in più agli enti chiamati a valutare l’adesione alla misura.
La possibilità di estendere la Rottamazione-quinquies ai carichi di Regioni e amministrazioni locali è stata introdotta dal decreto-legge n. 38/2026, che ha ampliato quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Possono rientrare nella definizione agevolata i debiti, sia tributari sia non tributari, affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Tra le entrate potenzialmente interessate figurano, a seconda delle decisioni assunte dai singoli enti, imposte e sanzioni come IMU, TARI, bollo auto e multe per violazioni del Codice della strada, purché i relativi carichi siano stati affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Restano invece esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
L’adesione non avviene automaticamente. Ogni Regione o ente locale deve approvare uno specifico provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio, utilizzando la modulistica disponibile nell’area dedicata agli enti creditori del portale dell’Agenzia.
La misura ha però un perimetro ben definito. Riguarda esclusivamente i carichi già affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e non si estende ai tributi riscossi direttamente dagli enti né a quelli per i quali la riscossione coattiva è stata affidata a concessionari privati. Per queste entrate, la normativa consente comunque a Regioni ed enti locali di introdurre una propria definizione agevolata attraverso delibere e regolamenti adottati autonomamente, con modalità stabilite dai singoli enti.
Per i contribuenti, la possibilità di aderire dipenderà quindi dalle decisioni assunte dall’amministrazione creditrice. Solo nei territori che avranno approvato la delibera entro la scadenza prevista sarà possibile presentare l’istanza di definizione agevolata.
Le domande potranno essere trasmesse dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro il 15 ottobre, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili sul proprio sito le modalità operative per la presentazione delle richieste. Nella stessa data, ciascun contribuente potrà consultare nell’area riservata del portale anche l’elenco dei carichi ammessi alla definizione agevolata.
La scadenza del 31 luglio rappresenta quindi il passaggio decisivo dell’intera procedura: senza la delibera dell’ente interessato, i debiti di competenza regionale o locale affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione non potranno essere inclusi nella Rottamazione-quinquies.



