Ragusa e diversi comuni della provincia iblea sono coinvolti nelle iniziative promosse dal Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa in occasione della Giornata Mondiale del Diritto al Gioco, con attività nelle scuole dal 28 maggio all’11 giugno 2026.
Il progetto rientra nella campagna nazionale “Cento luoghi per giocare”, che in tutta Italia porta eventi in oltre 200 piazze, con l’obiettivo di valorizzare il diritto al gioco e sostenere i programmi UNICEF rivolti ai minori che vivono in condizioni di emergenza.
In provincia di Ragusa sono numerosi gli istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa, su proposta della presidente provinciale Elisa Mandarà, con attività educative e momenti di gioco dedicati a studenti di diverse fasce d’età.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Articolo 31 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che riconosce il diritto al gioco, al tempo libero e alle attività ricreative come elementi fondamentali per la crescita dei minori.
Le scuole coinvolte in provincia di Ragusa
Tra gli istituti partecipanti figurano diverse realtà del territorio ibleo, tra cui:
I.C. Don Milani di Scicli, I.C. Sciascia-Caruano di Scoglitti e Vittoria, I.C. Berlinguer di Ragusa, I.C. Bufalino di Comiso e Pedalino, I.C. Santa Marta-Ciaceri, I.C. Padre Pio da Pietrelcina di Ispica, I.C. Rogasi e I.C. Antonio Amore di Pozzallo, I.C. Portella della Ginestra di Vittoria, oltre a I.C. Crispi-Vetri di Ragusa e I.C. Verga di Comiso.
Alcune scuole hanno previsto anche attività di raccolta fondi attraverso materiali UNICEF, destinati a sostenere programmi internazionali per l’infanzia nelle aree di emergenza.
Il valore educativo del gioco
Nel corso dell’iniziativa, UNICEF Sicilia ha messo a disposizione delle scuole schede didattiche con giochi tradizionali, istruzioni e approfondimenti culturali sulle origini delle attività ludiche, anche in contesti internazionali.
Secondo il presidente di UNICEF Italia Nicola Graziano, il gioco rappresenta uno strumento educativo centrale: “consente ai bambini di apprendere valori come amicizia, rispetto e partecipazione”, oltre a favorire il recupero di normalità nei contesti di difficoltà.
La presidente provinciale Elisa Mandarà ha sottolineato come il gioco sia un diritto essenziale e non un semplice momento ricreativo, ma uno strumento di crescita, inclusione e sviluppo delle competenze sociali.
L’iniziativa punta anche a rafforzare il legame tra scuola e territorio, coinvolgendo comunità scolastiche, docenti e famiglie in un percorso condiviso di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia.




