Nuovo confronto istituzionale in Prefettura sul fenomeno delle fumarole che interessa diverse aree della provincia iblea. Al centro della conferenza dei servizi convocata nelle ultime ore il contrasto alla combustione illecita dei residui provenienti dalle attività serricole, pratica che continua a rappresentare una criticità ambientale e sanitaria per il territorio.
L’incontro, presieduto dal Prefetto Tania Giallongo, ha riunito i sindaci dei comuni della provincia, le Forze dell’Ordine e le principali organizzazioni di categoria del comparto agricolo e industriale, tra cui Confagricoltura Ragusa.
Il fenomeno riguarda in particolare la cosiddetta fascia trasformata ragusana, area ad alta concentrazione serricola dove, in alcuni casi, vengono incendiati residui vegetali insieme a materiali come plastica, polistirolo, lacci e gancetti utilizzati nelle coltivazioni in serra.
Secondo quanto emerso durante la riunione, la combustione incontrollata di questi materiali genera emissioni nocive con possibili effetti sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica, oltre a incidere negativamente sull’immagine di un territorio che basa una parte rilevante della propria economia sull’agricoltura e sul turismo.
Controlli intensificati sul territorio
Durante il vertice sono stati esaminati gli esiti delle attività di vigilanza già avviate negli ultimi mesi. Le Forze dell’Ordine hanno confermato il proseguimento dei controlli nelle campagne e nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno.
L’obiettivo delle istituzioni è ridurre gli episodi di combustione illegale e rafforzare il rispetto delle norme che regolano la gestione dei rifiuti agricoli.
Confagricoltura Ragusa ha ribadito che le imprese associate sono tenute a rispettare il divieto di bruciare materiali plastici e a seguire le procedure previste per il corretto smaltimento dei residui di lavorazione.
L’organizzazione ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere elevati standard ambientali, sottolineando come la tutela del territorio rappresenti un interesse diretto delle stesse aziende agricole.
Formazione e prevenzione
Accanto alle attività di controllo, una parte del lavoro riguarda la prevenzione. Confagricoltura ha ricordato di promuovere periodicamente iniziative informative rivolte alle imprese agricole sulla gestione dei rifiuti e sulle modalità di conferimento previste dalla normativa.
La linea condivisa durante l’incontro punta a un’azione coordinata tra enti pubblici, forze di polizia e operatori del settore agricolo.
La Prefettura ha confermato la volontà di proseguire il percorso di collaborazione istituzionale già avviato, con l’obiettivo di contenere un fenomeno che interessa diversi comuni della provincia e che continua a richiedere attenzione sotto il profilo ambientale e sanitario.



