Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di richiamo precauzionale per un lotto di “Mozzarella da latte del Mugello BIO” a causa di un errore di stampa sulla confezione. Il provvedimento, comunicato ufficialmente mercoledì 22 aprile 2026, si è reso necessario perché l’etichetta riporta una data di scadenza prolungata di un mese rispetto a quella reale, inducendo i consumatori in errore sulla freschezza del prodotto.
Il richiamo riguarda specificamente il lotto numero 098 del marchio “Amù – Amorebio”, venduto in buste singole da 210 grammi. Il latticino è confezionato per conto di Agriambiente Mugello S.c.a. presso lo stabilimento Artlatte Srl di Porcari, in provincia di Lucca. Sulla confezione appare erroneamente la data del 30 maggio 2026, mentre il termine ultimo per il consumo è fissato al 30 aprile 2026.
L’autorità sanitaria precisa che non sussistono contaminazioni batteriche o rischi organolettici immediati, ma lo sfasamento temporale rende l’alimento potenzialmente pericoloso se consumato oltre il limite reale di aprile. Chi avesse già acquistato il prodotto può riportarlo al punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione immediata con un lotto conforme.
Per chi decidesse di trattenere l’articolo, la raccomandazione è categorica: la mozzarella è commestibile esclusivamente se consumata entro e non oltre il 30 aprile 2026. La rete distributiva ha già avviato le operazioni di rimozione delle confezioni residue dagli scaffali dei supermercati interessati.



