L’Agenzia delle Entrate ha avviato una nuova strategia di controllo sulle spese mediche detratte dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi 2026. Le nuove regole, introdotte con il decreto del Ministero dell’Economia del 29 ottobre scorso, colpiscono in particolare chi modifica i dati già inseriti dal Fisco nella dichiarazione precompilata.
Il sistema opera ora attraverso un incrocio centralizzato tra le informazioni del Sistema Tessera Sanitaria e quanto dichiarato dal cittadino. I funzionari possono verificare sistematicamente il codice fiscale del beneficiario, i dati del fornitore della prestazione, la tipologia di spesa e la tracciabilità del pagamento, distinguendo tra versamenti elettronici e contanti.
Una novità rilevante riguarda la periodicità delle comunicazioni inviate da medici, farmacie e strutture sanitarie, che da mensile è diventata annuale con scadenza al 31 gennaio. Questi flussi alimentano automaticamente la precompilata: qualora il contribuente intervenga variando gli importi, si attiva una procedura di controllo formale che può portare a sanzioni amministrative e al recupero delle imposte.
I controlli riguardano l’intero spettro delle voci detraibili al 19%, inclusi farmaci, visite specialistiche, esami diagnostici e spese veterinarie, oltre la franchigia di 129,11 euro. Resta fermo l’obbligo, anche in caso di assistenza tramite CAF o professionisti, di conservare e presentare la documentazione cartacea originale, come scontrini parlanti, ricevute o fatture, a prova della spesa sostenuta nel 2025.
Per approfondire i criteri di selezione dei controlli è possibile consultare il portale ufficiale dell’ Agenzia delle Entrate.



