La Virtus Ragusa si prepara a chiudere la fase regolare davanti ai propri tifosi nel match di domenica alle 19 contro la Basket School Messina. Al PalaPadua, i padroni di casa cercano punti pesanti per consolidare il terzo posto in classifica, tallonati dalla Dinamo Brindisi, e mantenere vive le residue speranze di agganciare la seconda piazza occupata dalla Viola Reggio Calabria. La formazione iblea deve reagire immediatamente dopo il pesante scivolone esterno di Matera, trasformando la delusione in energia agonistica.
Le parole di coach Di Gregorio e l’analisi del momento
L’allenatore Massimo Di Gregorio chiede ai suoi uomini un salto di qualità mentale per affrontare la post-season con le giuste garanzie. “Veniamo da una sconfitta pesante a Matera e credo debba servirci per capire che da qui alle prossime settimane bisogna lavorare meglio e con maggiore intensità”, ha dichiarato il tecnico alla vigilia. Secondo Di Gregorio, la chiave del match risiederà nella capacità di pareggiare l’energia dei messinesi: “Messina è una squadra difficile da affrontare, intensa, che mette le mani addosso, che ha uno spirito combattivo, e noi dovremo farci trovare pronti”.
L’obiettivo dichiarato per questo finale è la conservazione del podio in classifica. “È chiaro che l’obiettivo, in questo finale di stagione, è mantenere la terza posizione. Dobbiamo fare la nostra parte e ritrovare le cose essenziali che servono per esprimerci bene”, ha ribadito coach Di Gregorio, sottolineando come la continuità sia stata l’elemento mancante nell’ultima uscita. La Virtus è attualmente appaiata a Brindisi a quota 36 punti, ma gode del vantaggio nello scontro diretto, un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo al termine degli ultimi 80 minuti di gioco.
Il valore dell’avversario e le insidie della Basket School
La Basket School Messina approda a Ragusa con un record di 14 vittorie e 12 sconfitte, occupando il settimo posto in piena zona playoff. Nonostante un rendimento esterno poco brillante — l’ultima vittoria lontano dal PalaTracuzzi risale al novembre 2025 — la squadra peloritana ha già dimostrato di poter battere la Virtus Ragusa, come accaduto nel match d’andata terminato 90-89. Il pericolo principale porta il nome di Giordano Chakir, autore di 15 punti e 7 rimbalzi di media, supportato dalle bocche da fuoco Vinciguerra (15,9 punti) e Warden (14,2).
Per scardinare la difesa fisica di Messina, i ragusani dovranno ritrovare la fluidità offensiva mostrata prima della trasferta lucana. Se il secondo posto appare difficile, richiedendo due vittorie e un contemporaneo doppio passo falso della Viola, il consolidamento del terzo posto è interamente nelle mani dei biancazzurri. L’incontro, diretto dai fischietti Barbagallo e Catania, sarà fondamentale per definire la griglia definitiva di una “lotteria” playoff che si preannuncia mai così incerta e spettacolare.




