Monterosso Almo ha celebrato ieri una Domenica in Albis all’insegna della fede e dell’identità collettiva, rendendo omaggio alla Vergine Addolorata, Regina e Patrona principale del borgo. Sin dalle prime luci dell’alba, il suono delle campane e i colpi a salve hanno scandito l’inizio di una giornata che rappresenta il culmine della devozione mariana per l’intera comunità montana, capace di unire generazioni nel segno di un rito che affonda le radici nella memoria storica del territorio.
Le celebrazioni della Domenica in Albis (la prima domenica dopo Pasqua) rivestono un’importanza fondamentale nei borghi siciliani, segnando spesso il passaggio dalla solennità pasquale alla ripresa dei lavori agricoli. A Monterosso Almo, questo legame con la terra è testimoniato dal rito della benedizione dei campi, un momento di alto valore simbolico per un’economia ancora legata alle tradizioni rurali. La partecipazione corale delle confraternite e dei comitati locali sottolinea la tenuta del tessuto sociale del borgo, dove le festività patronali non sono solo eventi religiosi, ma veri e propri motori di coesione comunitaria e attrazione turistica per l’area iblea.
La cronaca della festa: dalla fontana “O Tunnu” alla Chiesa Madre
Il cerimoniale ha preso il via con il raduno presso la storica fontana “O Tunnu”, da dove le confraternite, accompagnate dal corpo bandistico cittadino, hanno raggiunto il Santuario. La solenne celebrazione eucaristica, presieduta dall’arciprete don Innocenzo Mascali, ha preceduto il momento più atteso: la tradizionale “Nisciuta” (uscita) del simulacro. Il simulacro dell’Addolorata è stato accolto sul sagrato dal fragore dei fuochi d’artificio e dal calore dei fedeli, dando inizio a una processione carica di commozione.
Il corteo processionale ha toccato i punti nevralgici del borgo, raggiungendo la zona di Sant’Antonio “U Viecchiu” per la rituale benedizione delle messi. Il rientro nella Chiesa Madre è stato salutato dal consueto lancio degli “n’zarieddi” (strisce di carta colorata), che hanno colorato il cielo sopra Monterosso in un clima di festa popolare. La serata si è poi conclusa con la messa presieduta da don Salvatore Giaquinta, che ha sigillato la giornata in un’atmosfera di profondo raccoglimento spirituale.
Verso la Festa degli Angeli: il programma dei prossimi giorni
Il cammino devozionale di Monterosso Almo non si esaurisce con la domenica, ma prosegue con un fitto calendario di appuntamenti che condurrà la comunità verso la Festa degli Angeli. Fino a mercoledì, il Santuario ospiterà ogni pomeriggio alle 18:30 il Santo Rosario e la coroncina dell’Addolorata, seguiti dalla celebrazione eucaristica delle 19:00. Nella giornata odierna la funzione sarà guidata da don Mauro Nicosia.
Particolare attenzione sarà rivolta ai temi della solidarietà e del coinvolgimento dei più giovani:
- Martedì: nel salone San Giovanni Paolo II si terrà un incontro sulla Pastorale della salute con il cappellano ospedaliero padre Giovanni Filesi, che presiederà anche la Lectio Divina delle ore 20:00.
- Mercoledì: dopo la messa di don Franco Ottone, spazio alla creatività con la rassegna “I bambini raccontano Maria”. Gli alunni del plesso “San Giovanni Bosco” animeranno la serata con poesie, disegni e canti, confermando come la devozione mariana continui a essere il cuore pulsante e il futuro della vita del paese.




