L’appuntamento con l’Assegno Unico di marzo non è solo una questione di date, ma rappresenta il vero spartiacque per il calcolo delle somme spettanti. Da questo mese, infatti, l’INPS adegua gli importi sulla base della situazione reddituale aggiornata, tenendo conto sia della rivalutazione ISTAT che della nuova certificazione ISEE.
Le date dei pagamenti: chi incassa subito e chi deve attendere
L’erogazione avverrà seguendo due binari distinti a seconda della regolarità della posizione del nucleo familiare:
- Giovedì 19 e venerdì 20 marzo 2026: Riceveranno il bonifico i nuclei che hanno una domanda già attiva e che non hanno comunicato variazioni nelle condizioni familiari o di reddito rispetto al mese scorso.
- Ultima settimana di marzo: Il pagamento slitta per chi si trova in una di queste situazioni:
- Nuove istanze: Chi ha presentato domanda a febbraio riceverà il primo accredito a fine marzo.
- Variazioni del nucleo: Nascita di un figlio, figli diventati maggiorenni o nuove certificazioni di disabilità richiedono controlli extra dell’Istituto.
- Conguagli: Se l’INPS deve compensare somme erogate in eccesso o difetto nei mesi precedenti, il calcolo posticipa l’invio del bonifico a fine mese.
Nuovi importi 2026: l’effetto inflazione (+1,4%)
Grazie all’adeguamento al costo della vita, le cifre dell’Assegno Unico sono leggermente aumentate:
| Tipologia Figlio | Importo Massimo (ISEE < 17.468€) | Importo Minimo (ISEE > 46.582€ o no ISEE) |
| Minorenne | 203,80 € | 58,30 € |
| Maggiorenne (fino a 21 anni) | 99,10 € | 29,10 € |
Nota: Per i figli maggiorenni è necessario che sussistano requisiti specifici (studio, tirocinio o lavoro con reddito annuo inferiore a 8.000 euro).
La “tagliola” dell’ISEE 2026: cosa succede ora?
Marzo è il mese in cui l’INPS verifica la presenza della nuova DSU.
- Senza ISEE aggiornato: Chi non ha rinnovato il documento entro il 28 febbraio riceverà d’ufficio la quota minima (58,30 € per figlio minore).
- Recupero arretrati: Non tutto è perduto. Presentando l’ISEE entro il 30 giugno 2026, si otterrà il ricalcolo retroattivo con il versamento della differenza non percepita da marzo in poi.
- Perdita definitiva: Se l’ISEE viene presentato dal 1° luglio 2026, l’importo verrà adeguato solo per il futuro, senza alcuna possibilità di recuperare gli arretrati dei mesi precedenti.
Modalità di pagamento e decadenza
L’accredito avviene direttamente sul conto corrente (o carta con IBAN) indicato nella domanda. In caso di genitori separati, la scelta può ricadere sulla ripartizione al 50% o sull’accredito unico al genitore affidatario.
Ricorda: Il diritto all’assegno decade automaticamente quando il figlio compie 21 anni (salvo disabilità certificata) o se il giovane maggiorenne smette di essere fiscalmente a carico o non rispetta più i requisiti di studio/lavoro.




