Svolta decisiva per il Decreto Milleproroghe. Le Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera hanno concesso il mandato al relatore, ultimando una maratona di lavori segnata da numerosi accantonamenti. La necessità di rispettare i tempi tecnici per l’approdo del testo in Aula, previsto per oggi, ha imposto una forte accelerazione, lasciando fuori diverse proposte di modifica ma confermando pilastri fondamentali per la sanità e l’economia.
Sanità: medici in servizio più a lungo per contrastare i vuoti d’organico
Il fronte più caldo resta quello sanitario. Per arginare la drammatica carenza di personale negli ospedali pubblici, un emendamento del Governo introduce la facoltà per i medici ospedalieri di restare in servizio, su base volontaria, fino al compimento dei 72 anni.
- Esclusioni: La norma non si applica ai medici universitari.
- Tutela legale: Viene confermata la proroga dello scudo penale per medici e operatori sanitari fino al 31 dicembre 2026, una misura nata per limitare la responsabilità professionale ai soli casi di colpa grave durante contesti emergenziali o di crisi strutturale.
Autonomia e Imprese: slittano LEP e assicurazioni catastrofali
Il decreto interviene anche su temi burocratici e assicurativi di rilievo nazionale:
- Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP): Il termine per completare l’attività istruttoria necessaria alla definizione dei LEP è stato differito al 31 dicembre 2026. Si tratta di un passaggio chiave per l’attuazione dell’autonomia differenziata.
- Assicurazioni per eventi catastrofali: Piccole e microimprese del settore turistico-ricettivo e della somministrazione (bar e ristoranti) avranno tempo fino alla fine del 2026 per stipulare i contratti assicurativi contro i rischi derivanti da calamità naturali.
Verso l’Aula: tempi stretti per la conversione
Il testo, uscito blindato dalle Commissioni, dovrà ora affrontare il vaglio dell’Aula. La strategia del governo è chiara: blindare i provvedimenti essenziali per evitare che la scadenza dei termini porti alla decadenza del decreto. Molti emendamenti non approvati potrebbero essere recuperati in successivi veicoli legislativi, come già annunciato per alcune misure riguardanti la pace fiscale.




