Per le famiglie italiane è tempo di pianificazione. Con il messaggio numero 3931, l’INPS ha ufficializzato il cronoprogramma completo per l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale (AUU) relativo a tutto l’anno 2026. La pubblicazione anticipata delle date permette ai beneficiari di conoscere con precisione quando le somme verranno accreditate, garantendo una maggiore trasparenza e facilità nella gestione delle spese familiari.
Il Calendario dei pagamenti: Gennaio – Dicembre 2026
Le date di accredito si riferiscono ai nuclei familiari che hanno già una domanda attiva e la cui posizione non ha subito variazioni (come nascite, cambi di ISEE o variazioni di status dei figli). In questi casi, il pagamento avverrà solitamente nella seconda metà del mese, secondo lo schema seguente:
| Mese | Giorni di accredito |
| Gennaio | 21 – 22 |
| Febbraio | 19 – 20 |
| Marzo | 19 – 20 |
| Aprile | 20 – 21 |
| Maggio | 20 – 21 |
| Giugno | 18 – 19 |
| Luglio | 20 – 21 |
| Agosto | 18 – 19 |
| Settembre | 21 – 22 |
| Ottobre | 21 – 22 |
| Novembre | 19 – 20 |
| Dicembre | 16 – 17 |
Nuove domande e conguagli: le eccezioni
È importante notare che il calendario sopra citato non è universale per tutti. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale chiarisce infatti due casistiche particolari:
- Nuovi beneficiari: Chi presenta la domanda per la prima volta riceverà il primo accredito, di norma, durante l’ultima settimana del mese successivo a quello di inoltro dell’istanza.
- Variazioni e Conguagli: Qualora la posizione individuale sia stata oggetto di ricalcolo (conguagli a credito o a debito per variazioni ISEE o composizione nucleo), il pagamento non seguirà le date standard, ma verrà liquidato anch’esso nell’ultima settimana del mese.
Modalità di erogazione e beneficiari
L’Assegno Unico si conferma una prestazione “universale” poiché slegata dalla condizione lavorativa: spetta infatti a dipendenti (pubblici e privati), autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
A differenza di altri sussidi, l’AUU viene erogato direttamente dall’INPS sul metodo di pagamento scelto (IBAN bancario, postale o carta prepagata) senza alcun passaggio attraverso la busta paga o l’intermediazione del datore di lavoro.




