Ciclone Mediterraneo verso la Sicilia. Lo confermano le ultime previsioni meteo. All’inizio della prossima settimana si andrà configurando una profonda depressione sul bacino del Mediterraneo centro-meridionale. E’ quanto si legge in un articolo del Centro Metereologico Siciliano che riportiamo di seguito.
Tale impianto sarà innescato da un flusso umido meridionale che scorrerà lungo il fianco orientale di una vasta saccatura in quota, associata a una discesa di aria più fredda verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo. Il contrasto termico e barico tra le masse d’aria coinvolte rappresenterà il principale motore di tale struttura.
Dal punto di vista sinottico, la bassa pressione tenderà a organizzarsi tra il Canale di Sicilia e lo Ionio, sostenuta da un gradiente barico marcato tra il Nord Africa e l’Europa occidentale. Le correnti meridionali relativamente calde e molto umide nei bassi strati alimenteranno il sistema, mentre la divergenza in quota favorirà l’approfondimento del minimo al suolo.
Evento eccezionale? Indubbiamente saremo di fronte ad un sistema perturbato insidioso, tuttavia questa configurazione è tipica dei cicloni mediterranei più intensi e consente al sistema di mantenere una struttura compatta e attiva per più giorni.
Le precipitazioni associate al ciclone saranno diffuse e in parte persistenti. Le prime piogge significative sono attese tra la sera di lunedì e la giornata di martedì. Nella fase centrale dell’evento, tra martedì e mercoledì, le precipitazioni assumeranno carattere di rovescio e temporale, localmente di forte intensità, soprattutto lungo la fascia ionica e centro-orientale della nostra isola. Tuttavia vi sono tutt’ora margini di cambiamento in quanto non risulta attualmente inquadrata con precisione la posizione del minimo depressionario.
Gli accumuli pluviometrici più elevati sono attesi sulla Sicilia orientale, in particolare tra le province di Catania, Siracusa e Ragusa, dove in 48 ore si potranno superare diffusamente i 100–150 mm, con valori superiori sui rilievi e nei settori sottoposti a stau orografico. La persistenza delle piogge, unita all’elevata intensità oraria dei rovesci più organizzati, potrà determinare condizioni di elevata saturazione dei suoli, aumentando il rischio di allagamenti urbani e criticità idrogeologiche, soprattutto nei bacini torrentizi a risposta rapida.
Piogge: accumuli da “codice rosso” sulla fascia Ionica
Il peggioramento entrerà nel vivo tra la serata di lunedì 19 e mercoledì 21 gennaio. Sebbene la posizione esatta del “cuore” del ciclone sia ancora soggetta a piccoli aggiustamenti, la distribuzione delle piogge appare già chiara:
- Province a rischio: Catania, Siracusa e Ragusa saranno i bersagli principali.
- Accumuli: In meno di 48 ore potrebbero cadere oltre 100-150 mm di pioggia. Lo “stau” orografico (l’aria umida che sbatte contro i rilievi) potrebbe spingere questi valori ancora più in alto.
- Pericolo Idrogeologico: Con suoli già saturi, il rischio di alluvioni lampo e l’esondazione di piccoli bacini torrentizi è concreto.
Venti di tempesta e mari in burrasca
Non sarà solo la pioggia a creare disagi. Lo Scirocco soffierà con violenza inaudita, superando gli 80-100 km/h lungo le coste orientali e meridionali. I mari passeranno rapidamente da agitati a in burrasca:
- Onde: Previste creste fino a 7 metri sullo Ionio.
- Mareggiate: I litorali di Siracusa e del Ragusano subiranno l’impatto di un moto ondoso distruttivo.
Torna la neve sull’Etna
L’assetto termodinamico del sistema porterà anche il ritorno della “dama bianca”. L’ingresso di aria fredda abbasserà la quota neve intorno ai 1300-1500 metri. Sull’Etna si prevedono accumuli abbondanti, ma l’intensità del vento trasformerà le nevicate in vere e proprie bufere di neve, rendendo pericolosa la permanenza ad alta quota.




