Importanti novità per le madri lavoratrici. Con il messaggio n. 147 del 15 gennaio 2026, l’INPS ha ufficializzato l’aggiornamento della piattaforma telematica dedicata al “Nuovo Bonus Mamme”. La modifica del software consente ora di recuperare eventuali periodi arretrati o mensilità precedentemente omesse nelle domande già inviate.
Integrazioni entro fine mese: la procedura
Il tempo stringe per chi deve regolarizzare la propria posizione: le domande integrative devono essere trasmesse perentoriamente entro il 31 gennaio 2026.
Per accedere alla funzione di aggiornamento, le utenti devono seguire questo percorso sul portale www.inps.it:
- Sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”;
- “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità”;
- Sottosezione “Per genitori”;
- Selezionare “Vedi tutti i servizi” e cliccare su “Nuovo Bonus mamme”.
L’Istituto ha inoltre annunciato che a breve verrà rilasciata un’ulteriore funzionalità dedicata al riesame delle istanze che erano state respinte o approvate solo parzialmente.
Identikit dei beneficiari: incluse le supplenti della scuola
La misura si conferma trasversale e non limitata alle sole lavoratrici a tempo indeterminato. Possono accedere al contributo (pari a 40 euro mensili per il 2025 e 60 euro per il 2026):
- Lavoratrici dipendenti: del settore pubblico e privato (esclusi i rapporti di lavoro domestico).
- Personale scolastico: incluse le supplenti brevi e saltuarie (docenti e ATA), purché il contratto sia attivo nei mesi per cui si richiede il bonus.
- Autonome: regolarmente iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie.
- Soglie di reddito: il tetto massimo di reddito annuo per aver diritto alla misura è di 40.000 euro.
Esempi pratici: quando spetta il contributo
Per fare chiarezza sulla durata del beneficio, l’INPS ha fornito alcuni casi esplicativi basati sull’età del figlio più piccolo:
- Con 2 figli: il bonus si interrompe nel mese in cui il figlio minore compie 10 anni.
- Con 3 o più figli: il diritto permane fino al compimento dei 18 anni dell’ultimo figlio.
- Nuove nascite: se si è in attesa del secondo figlio, il diritto al bonus scatta dal mese di nascita del bambino (es. nascita il 20 aprile: il bonus spetta da aprile a dicembre).




