La macchina della riscossione svela finalmente i dettagli della Rottamazione quinquies, la quinta edizione della definizione agevolata che punta a svuotare i magazzini delle cartelle esattoriali. Rispetto alla precedente “Quater”, la nuova misura estende il raggio d’azione di ulteriori 18 mesi, includendo i carichi affidati all’Agente della Riscossione fino al 31 dicembre 2023.
1. Il Calendario delle Scadenze
La finestra per mettersi in regola è breve ma intensa:
- Entro il 21 gennaio 2026: L’Agenzia delle Entrate-Riscossione pubblicherà sul proprio sito le modalità telematiche di adesione.
- Entro il 30 aprile 2026: Termine ultimo per l’invio della domanda. In questa fase il contribuente deve indicare se intende pagare in un’unica soluzione o a rate (fino a un massimo di 54).
- Entro il 30 giugno 2026: L’Agente della Riscossione risponderà comunicando l’esatto ammontare del debito “scontato” e il piano dei bollettini.
2. Cosa si paga (e cosa si risparmia)
La Quinquies permette di abbattere drasticamente il debito. Si paga esclusivamente la quota capitale e il rimborso per le spese procedurali e di notifica. Vengono azzerati:
- Sanzioni e interessi di mora.
- Interessi per ritardata iscrizione a ruolo.
- L’aggio di riscossione.
Il limite invalicabile: Restano rigorosamente esclusi tutti i debiti derivanti da accertamenti fiscali o previdenziali. La sanatoria è riservata esclusivamente alla cosiddetta “compliance mancata”, ovvero imposte e contributi INPS dichiarati dal contribuente ma non versati (controlli 36-bis, 36-ter e 54-bis).
3. Rateizzazione: un piano a lungo termine (con interessi)
Per chi non può saldare entro il 31 luglio 2026 (data della rata unica), la legge offre un piano di dilazione fino a 54 rate bimestrali (circa 9 anni).
- Importo minimo: Ogni rata non può scendere sotto i 100 euro.
- Costo della dilazione: Chi sceglie la rateizzazione dovrà corrispondere un interesse del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
- L’ultima rata: Il piano si chiuderà definitivamente il 31 maggio 2035.
4. La “trappola” della tolleranza zero
Questa è la novità più temuta: spariscono i 5 giorni di tolleranza. Se nella Quater era concesso un breve ritardo, nella Quinquies la puntualità è assoluta. Un solo giorno di ritardo nel pagamento, o un versamento anche parzialmente insufficiente, comporta:
- La perdita immediata dei benefici.
- L’acquisizione delle somme già versate a titolo di acconto sul debito totale (che torna a includere sanzioni e interessi).
- L’impossibilità di ottenere nuove rateizzazioni ordinarie.
5. Il “Ripescaggio” dei decaduti
La Quinquies rappresenta un’ultima chiamata anche per i “decaduti inconsapevoli”. Molti contribuenti sono stati esclusi dalle precedenti rottamazioni per errori formali o lievi ritardi. Ora possono rientrare, a patto che i debiti rientrino nel perimetro ammesso (no accertamenti). Attenzione: Chi è invece perfettamente in regola con i pagamenti della Rottamazione Quater al 30 settembre 2025 non può migrare verso la Quinquies; per loro resta valido il vecchio piano.
6. I vantaggi immediati dell’adesione
Presentare la domanda non è solo un impegno economico, ma garantisce benefici operativi immediati:
- Sospensione di prescrizione e decadenza dei carichi.
- Blocco di nuovi fermi amministrativi o ipoteche (restano validi quelli già iscritti).
- Sospensione delle procedure esecutive (salvo casi di aste già in fase avanzata).
- Rilascio del DURC: il contribuente torna a essere considerato “adempiente” ai fini della regolarità contributiva.
7. Lite pendente? Obbligo di rinuncia
Se il debito inserito nella rottamazione è oggetto di un contenzioso legale, il contribuente deve impegnarsi formalmente a rinunciare al giudizio. Una volta pagata la prima rata, il giudice dichiarerà l’estinzione del processo.




