Aglio. Un alito non proprio profumatissimo potrebbe essere un prezzo accettabile da pagare in cambio di una mente brillante. Una nuova ricerca condotta negli Stati Uniti, presso l’Università di Louisville, suggerisce infatti che l’aglio non sia solo un pilastro della dieta mediterranea, ma un vero e proprio alleato per la salute del nostro cervello.
Il ruolo del disolfuro di allile
Secondo il team guidato dal ricercatore Jyotirmaya Behera, il merito di queste proprietà cognitive va al disolfuro di allile. Si tratta del composto solforato responsabile del tipico odore pungente del bulbo, ma capace di innescare una reazione a catena benefica che parte dall’intestino.
La sostanza agirebbe come un nutriente per la flora intestinale: un microbioma sano, infatti, sembra avere un’influenza diretta sulle funzioni cognitive superiori. Non è un caso, sottolineano gli esperti, che nei pazienti affetti da demenza senile si riscontrino spesso alterazioni significative della flora batterica.
L’esperimento: labirinti e “super-topi”
Per confermare l’ipotesi, gli scienziati hanno condotto test su modelli animali:
- Il test: Un gruppo di cavie è stato nutrito con integrazioni di aglio per l’intero ciclo vitale.
- I risultati: Una volta raggiunta l’anzianità (circa 24-30 mesi per un topo), i soggetti “trattati” mostravano una memoria spaziale sorprendente, riuscendo a ricordare i percorsi nei labirinti per raggiungere il cibo.
- Il confronto: Le cavie della stessa età che non avevano assunto aglio manifestavano i classici segni di declino cognitivo, dimenticando i tragitti e apparendo più confuse.
Un antibiotico naturale multifunzione
L’aglio è da tempo considerato un “superfood” dalla comunità medica grazie alle sue numerose proprietà documentate:
- Antimicrobico: Efficace supporto contro i malanni di stagione come raffreddore e influenza.
- Salute cardiovascolare: Aiuta a regolare la pressione arteriosa e a ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL).
I consigli degli esperti
Nonostante i benefici, l’aglio va considerato alla stregua di un integratore naturale: va consumato in piccole dosi giornaliere e preferibilmente crudo per non alterare i composti termolabili come l’allicina. Una moderazione necessaria non solo per la vita sociale, ma anche per evitare irritazioni gastriche in soggetti predisposti.



