L’annuncio dello SPID a pagamento ha creato dubbi e preoccupazioni tra cittadini e professionisti. Dal 2026, infatti, alcuni gestori applicheranno un canone annuale per mantenere attivo il proprio profilo digitale. Una novità che segna un cambio di passo nella strategia nazionale sull’identità digitale e che spinge molti utenti a chiedersi cosa cambierà davvero, chi dovrà pagare e quali alternative restano gratuite.
Perché lo SPID diventa a pagamento: le ragioni dietro la svolta digitale
La decisione di introdurre lo SPID a pagamento nasce da una combinazione di fattori economici e strategici.
Tagli ai fondi pubblici
Negli ultimi anni il sistema SPID è stato sostenuto economicamente dallo Stato, che ha coperto parte dei costi dei gestori privati. Con la riduzione dei fondi, i provider hanno iniziato a richiedere un contributo diretto agli utenti.
L’ascesa della CIE come alternativa statale
La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è oggi la soluzione preferita dal Governo per l’identità digitale. È gestita direttamente dallo Stato e non richiede costi annuali. L’introduzione del canone SPID spinge gradualmente verso un sistema più centralizzato.
Il ruolo dei provider privati
Aruba, InfoCert, Namirial e altri gestori sostengono costi di manutenzione, sicurezza e infrastruttura. Il canone di 6 euro annui serve a coprire queste spese.
SPID a pagamento: quando scatta il canone e quanto costa
Il costo annuale di 6 euro
La maggior parte dei provider applicherà un canone di 6 euro all’anno per mantenere attivo lo SPID. Alcuni potrebbero proporre offerte o periodi promozionali.
Chi deve pagare e chi è esente
Il pagamento riguarda gli utenti che hanno attivato lo SPID tramite provider che hanno aderito al nuovo modello tariffario. Sono esenti:
- chi utilizza provider che mantengono la gratuità
- chi passa alla CIE
- chi ha attivato lo SPID tramite enti convenzionati che coprono il costo
Come verificare la propria scadenza
Per sapere se e quando pagare:
- Accedi al sito del tuo provider SPID
- Entra nella sezione “Gestione identità”
- Controlla la data di scadenza e l’eventuale canone previsto
Cosa succede se non si paga: sospensione, cancellazione e rischi
Tempi e procedure
Se non si rinnova il canone, lo SPID viene prima sospeso e poi disattivato. Durante la sospensione non è possibile accedere ai servizi pubblici digitali.
Come riattivare lo SPID sospeso
È sufficiente effettuare il pagamento del canone o passare a un provider gratuito, seguendo la procedura di trasferimento identità.
Alternative gratuite allo SPID a pagamento
Provider che offrono SPID gratuito
Alcuni gestori hanno scelto di mantenere la gratuità per restare competitivi. Prima di pagare, conviene verificare se è possibile trasferire la propria identità.
CIE: vantaggi e limiti
La CIE è gratuita, sicura e riconosciuta come identità digitale di livello 3. Limiti principali:
- richiede lettore NFC o smartphone compatibile
- non tutti i servizi sono ancora integrati
Quando conviene cambiare provider
Se utilizzi lo SPID solo occasionalmente, passare a un provider gratuito o alla CIE può essere la scelta più conveniente.
SPID o CIE? Confronto pratico per scegliere la soluzione migliore
Sicurezza
Entrambi i sistemi sono sicuri, ma la CIE utilizza un chip crittografico più avanzato.
Facilità d’uso
Lo SPID resta più semplice per chi non ha smartphone NFC. La CIE è ideale per chi usa spesso l’app IO.
Costi e sostenibilità nel tempo
SPID: possibile canone annuale. CIE: nessun costo di mantenimento.
FAQ – Domande frequenti sullo SPID a pagamento
1. Lo SPID sarà sempre a pagamento?
Dipende dal provider. Alcuni resteranno gratuiti, altri applicheranno un canone.
2. Posso evitare di pagare lo SPID?
Sì. Puoi passare a un provider gratuito o utilizzare la CIE.
3. Cosa succede se non rinnovo?
Lo SPID viene sospeso e poi disattivato, ma può essere riattivato pagando o cambiando provider.


