Il Bonus Nido 2026 si conferma uno dei pilastri del welfare familiare in Italia, offrendo un supporto concreto per la gestione delle rette scolastiche dei più piccoli. In contesti come la Lombardia, dove la pressione economica dovuta ai costi dei servizi per l’infanzia è particolarmente elevata, questo contributo rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale per l’equilibrio del budget domestico.
Che cos’è il Bonus Nido e cosa finanzia?
Non si tratta di un sussidio erogato “a pioggia”, ma di un rimborso spese per i genitori di bambini fino a 3 anni. La misura copre due strade alternative:
- Frequenza asili nido: contributi per le rette di strutture pubbliche o private autorizzate.
- Supporto domiciliare: un aiuto destinato ai bambini che, a causa di gravi patologie croniche, non possono frequentare la struttura e necessitano di assistenza presso l’abitazione.
Chi ha diritto al contributo?
Il bonus è accessibile a una platea molto ampia. Può richiederlo il genitore (italiano, straniero residente o con permesso di soggiorno) che:
- Convive con il minore o ha la responsabilità legale.
- Sostiene materialmente l’onere della retta.
- Dispone di un ISEE minorenni aggiornato per il 2026.
L’agevolazione è indipendente dalla situazione lavorativa: spetta infatti anche a disoccupati, lavoratori autonomi o precari.
Gli importi previsti per il 2026
L’entità del rimborso è strettamente legata alla capacità economica del nucleo familiare. In sintesi:
- Fasce ISEE: Più l’indicatore è basso, maggiore sarà il rimborso annuo spettante.
- Assenza di ISEE: Se non si presenta l’indicatore, verrà comunque erogata la quota minima.
- Tetto massimo: Il rimborso non potrà mai superare la spesa effettivamente pagata per la singola mensilità.
Focus Spese: cosa si può scaricare?
È fondamentale distinguere tra ciò che è rimborsabile e ciò che non lo è per evitare scarti della domanda:
- SI: Rette asili nido pubblici, privati autorizzati e sezioni primavera.
- NO: Costi per la mensa (se fatturati separatamente), attività extra-scolastiche, pre-scuola o centri ricreativi.
Come funziona la domanda: la procedura passo-passo
A differenza di altre prestazioni, il Bonus Nido richiede un’attività costante da parte della famiglia:
- Invio istanza: La domanda va inoltrata annualmente tramite il portale INPS.
- Documentazione: Bisogna specificare la struttura e le mensilità di frequenza (massimo 11).
- Caricamento ricevute: Il rimborso scatta solo dopo che il genitore carica sulla piattaforma la prova del pagamento avvenuto.




