Con la pubblicazione sul supplemento n. 42 della Gazzetta Ufficiale (30/12/2025), la Legge n. 199/2025 è diventata ufficialmente operativa. Il provvedimento più atteso dai contribuenti è la nuova Definizione Agevolata, ribattezzata “Rottamazione-quinquies”, che introduce uno sconto totale su sanzioni, interessi di mora e aggi per i debiti esattoriali maturati in oltre vent’anni.
Il perimetro della sanatoria: chi può aderire
La misura copre i carichi affidati alla Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Nello specifico, la “Quinquies” permette di regolarizzare:
- Imposte dirette e IVA: omessi versamenti risultanti da dichiarazioni annuali o accertamenti formali e automatizzati (ex artt. 36-bis/ter DPR 600/73 e 54-bis/ter DPR 633/72).
- Contributi INPS: con la sola eccezione di quelli derivanti da attività di accertamento.
Casi particolari e inclusioni: La legge apre le porte anche a chi è decaduto da precedenti sanatorie, a patto che i debiti rientrino nel periodo temporale previsto. Al contrario, restano esclusi dalla nuova misura i carichi della precedente Rottamazione-quater se il contribuente risulta in regola con tutti i pagamenti alla data del 30 settembre 2025.
Guida alla domanda: scadenze e procedure
Il tempo per agire è limitato. I contribuenti hanno tempo fino al 30 aprile 2026 per inoltrare la richiesta. La procedura sarà esclusivamente telematica e le istruzioni dettagliate saranno fornite da Agenzia delle Entrate-Riscossione sul proprio portale istituzionale entro metà gennaio.
Per quanto riguarda il saldo, si può scegliere tra due opzioni:
- Pagamento in un’unica soluzione: entro il 31 luglio 2026.
- Dilazione in 9 anni (54 rate): un piano di lungo respiro che prevede pagamenti bimestrali con un tasso d’interesse del 3% annuo a partire da agosto 2026.
Il calendario delle rate:
- 2026: le prime tre rate scadono a luglio, settembre e novembre.
- 2027-2034: pagamenti costanti ogni due mesi (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre).
- 2035: saldo finale con le ultime tre rate (gennaio, marzo e maggio).
Attenzione alla decadenza: le nuove regole
Il legislatore ha introdotto criteri precisi per non perdere i benefici della sanatoria:
- Per chi paga in un’unica soluzione: il mancato o parziale versamento entro il 31 luglio 2026 annulla l’agevolazione.
- Per chi sceglie le rate: la decadenza scatta in caso di omesso o insufficiente versamento di due rate (anche non consecutive) o dell’ultima rata del piano.
In caso di perdita del beneficio, le somme già versate non andranno perdute, ma saranno trattenute dal Fisco come acconto sul debito totale (che tornerà a essere calcolato comprensivo di sanzioni e interessi originari).




