Il panorama del sostegno ai giovani cambia volto. Con l’ultima Manovra finanziaria debutta la Carta Valore, la nuova iniziativa destinata agli studenti che superano l’esame di Stato. Si tratta di un “borsellino elettronico” pensato per accompagnare i neodiplomati nel loro percorso post-scolastico, incentivando l’acquisto di strumenti formativi e la partecipazione ad attività culturali.
Requisiti: chi può richiederla?
La vera novità della Carta Valore risiede nella sua semplificazione. A differenza delle precedenti misure, spesso legate a rigidi parametri economici o di eccellenza, questo bonus si basa su un unico presupposto:
- Il conseguimento del diploma di scuola secondaria di secondo grado.
- Il limite anagrafico: il titolo deve essere ottenuto entro l’anno del compimento dei 19 anni.
Il punto di forza? L’addio all’ISEE. Al momento, l’orientamento del legislatore è quello di rendere la misura universale, eliminando i vincoli di reddito o la necessità di votazioni massime per l’accesso, puntando così su un’inclusività totale per tutti i diplomati d’Italia.
Cosa si può comprare? Spese ammesse e divieti
La Carta Valore non è un sussidio generico, ma un investimento mirato. Il credito potrà essere speso esclusivamente per categorie certificate:
- Formazione: corsi di lingua straniera, lezioni di musica, danza, teatro e workshop professionalizzanti.
- Editoria: libri cartacei o digitali (inclusi i testi universitari), abbonamenti a quotidiani e riviste.
- Eventi e Luoghi: biglietti per cinema, concerti e spettacoli teatrali; ingressi a musei, parchi archeologici, mostre e monumenti storici.
Tempistiche e importo: quanto vale il bonus?
Per i ragazzi che affronteranno la maturità nel 2026, il bonus diventerà operativo nel 2027.
Per quanto riguarda il valore economico, la cifra non è fissa: sarà un apposito decreto ministeriale a stabilire ogni anno l’importo pro-capite, calcolandolo in base ai fondi stanziati e al numero effettivo di beneficiari. Il bonus verrà gestito tramite una piattaforma digitale dedicata, alla quale si potrà accedere tramite SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica).
Un supporto neutro per le famiglie
Un dettaglio tecnico fondamentale per i genitori: la Carta Valore è un credito personale e nominativo. Non concorre alla formazione del reddito e non influisce sul calcolo dell’ISEE familiare. Si tratta di un aiuto netto che non produce effetti fiscali collaterali, garantendo massima serenità nella fruizione.




