Con il varo della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), prende ufficialmente il via la Rottamazione Quinquies. Si tratta di una riforma della riscossione particolarmente rilevante, che introduce una flessibilità senza precedenti per cittadini e imprese, permettendo di regolarizzare pendenze vecchie di oltre vent’anni.
Il perimetro della sanatoria: cosa rientra
La nuova “pace fiscale” copre i debiti affidati all’Agente della Riscossione in un arco temporale che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Il vantaggio economico: Aderendo alla Quinquies, il contribuente ottiene un abbattimento drastico del debito.
- Si versa: esclusivamente la quota capitale e le spese vive di notifica o procedure esecutive.
- Vengono azzerati: interessi di mora, sanzioni e l’aggio di riscossione.
- La novità: il provvedimento include ora anche i carichi del periodo luglio 2022-dicembre 2023, offrendo una via d’uscita a chi era rimasto escluso dai precedenti provvedimenti.
Scadenze e Calendario 2026
Il cronoprogramma per l’anno in corso è già fissato. Il mancato rispetto di queste date comporta la perdita dei benefici:
- 30 aprile 2026: Ultimo giorno per inoltrare l’istanza online sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
- 30 giugno 2026: L’ente invierà il prospetto delle somme dovute e i moduli di pagamento.
- 31 luglio 2026: Termine per il versamento in soluzione unica o della prima rata.
La rivoluzione dei 9 anni: rateizzazione a lungo termine
La vera svolta della Quinquies è la durata del rimborso. Il debito non è più compresso in tempi brevi, ma può essere dilazionato in un massimo di 54 rate bimestrali, coprendo un orizzonte di 9 anni (fino al 2035).
Le scadenze saranno fisse a mesi alterni (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre) con un tasso di interesse agevolato al 3% annuo. L’importo minimo per ogni versamento è fissato a 100 euro.
Scudo contro i pignoramenti e tutela del reddito
L’invio della domanda garantisce un’immediata protezione legale. L’Agenzia non potrà più avviare fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti. Inoltre, la legge 2026 rafforza la tutela di stipendi e pensioni:
- Stipendi: impignorabili fino a 2.500 euro netti.
- Pensioni: la soglia minima di sussistenza sale a circa 780 euro (1,5 volte il minimo INPS).
Possibilità di recupero per i “decaduti”
Importante apertura per chi aveva aderito alla precedente Rottamazione Quater ma non è riuscito a onorare le rate. Questi contribuenti possono ora transitare nel nuovo piano a 54 rate, ricalcolando il proprio debito residuo e beneficiando delle nuove condizioni.
Attenzione alla decadenza: Il nuovo regolamento è più flessibile ma prevede la perdita totale dei benefici se non si pagano due rate, anche non consecutive. In quel caso, il debito tornerà a essere calcolato con tutte le sanzioni e gli interessi originari.




