La Legge di Bilancio 2026 delinea un quadro di interventi più robusti per il sostegno alla genitorialità e la tutela delle donne. Tra le novità principali spicca il potenziamento dell’assegno per le madri occupate e un pacchetto di incentivi per le aziende che puntano sull’occupazione delle famiglie numerose, oltre a un importante rifinanziamento delle tutele per le vittime di violenza.
1. Bonus Mamme: aumento a 60 euro mensili
La misura, già nota come “Bonus Mamme”, subisce un incremento del 50% rispetto all’anno precedente.
- L’importo: L’assegno passa da 40 a 60 euro netti per ogni mese di lavoro, arrivando a un beneficio totale di 720 euro annui.
- Natura fiscale: La somma è interamente non imponibile (non soggetta a tasse).
- Beneficiarie: Il bonus è rivolto alle lavoratrici sia dipendenti che autonome con un reddito annuo entro i 40.000 euro.
- Requisito figli: È necessario avere almeno due figli a carico. Il sussidio resta attivo fino al compimento del 10° anno del secondo figlio o, per chi ha tre o più figli, fino alla maggiore età dell’ultimo nato.
2. Incentivi per le imprese: bonus assunzioni famiglie numerose
Per stimolare l’inserimento lavorativo delle madri, il Governo introduce uno sgravio contributivo significativo per i datori di lavoro:
- Esonero contributivo: Previsto uno sconto totale dei contributi per un massimo di 24 mesi.
- Requisiti: L’agevolazione scatta in caso di assunzione di donne con almeno tre figli e che risultino prive di impiego da almeno sei mesi.
- Massimale: Il beneficio per l’azienda può arrivare fino a 8.000 euro per singola lavoratrice.
3. Protezione sociale: rifinanziato il “Reddito di Libertà”
Un capitolo fondamentale della manovra riguarda il contrasto alla violenza di genere e il supporto all’indipendenza economica delle vittime.
- Fondo Pari Opportunità: Incrementato di 10 milioni di euro annui a partire dal 2026.
- Reddito di Libertà: Lo stanziamento per questo strumento di autonomia cresce in modo progressivo:
- 5,5 milioni di euro per il 2026;
- 9 milioni di euro per il 2027;
- 4 milioni di euro annui dal 2028 a regime.




