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Le vie dei tesori a Ragusa, Modica e Scicli, tra cioccolato e barocco

Ecco il programma dei viaggi dei tesori

Le vie dei tesori a Ragusa, Modica e Scicli. Non si può perdere l’occasione di partire per il Ragusano, anche perché sarà davvero l’ultima occasione per scoprire luoghi spesso chiusi.

Come il campanile di Santa Maria delle Scale - sotto la quale si scopre una cappellina con un fonte battesimale cinquecentesco scolpito in un unico blocco di pece -, che apre in notturna a Ragusa con le altre due torri campanarie, della bellissima chiesa dell’Itria, con la cupola dove fioriscono eleganti iris; e della chiesa del Purgatorio, dove il campanile poggia su un tratto delle mura bizantine del castello. L’occasione è data da Scale del Gusto, che per il primo anno è gemellato con Le Vie dei Tesori: da questa collaborazione scaturisce un percorso sensoriale che scende lungo le antiche scalinate, dalla città superiore a Ibla.

Le tre torri saranno aperte dalle 18 a mezzanotte, ma non bisogna assolutamente dimenticare gli altri venti luoghi: tra questi, Sant’Agata ai Cappuccini con il trittico di Pietro Novelli, poi San Rocco con la sua “cona”, ma anche il frammento superstite del Retablo di San Giorgio, bellissimo esempio di arte sopravvissuta. Ma se Ragusa vale il viaggio, lo stesso si può dire di Modica dove è assolutamente da non perdere la visita alla casa del premio Nobel Quasimodo, che sarà aperta soltanto questo weekend: quattro stanze per raccontare il poeta, attraverso i suoi oggetti personali. Aperta sempre e soltanto questo fine settimana, anche la chiesetta rupestre di San Nicolò inferiore, considerata la più antica della città, scoperta nel 1987 dallo studioso modicano Duccio Belgiorno in una grotta fino ad allora utilizzata come magazzino.

Da visitare la fabbrica dove nasce il famoso cioccolato Bonajuto, l’antico fattojo dove scoprirete come si “frantumano” le fave di cacao e si utilizzano ordegni d’epoca. Visite alle 10, 11.30, alle 13 (in inglese), 14.30, 15.30 e alle 17. Si potrà anche andar per musei, e troverete così le famose “botti” del museo “Tommaso Campailla”, l’unico sifilicomio del Sud Italia; il famoso castello dei Conti, a causa di lavori in corso, mostrerà solo domenica, la torre normanna e la cappella dei detenuti. E sempre soltanto domenica, nella chiesa del Carmine si avrà l’inedita possibilità di visitare uno degli accessi laterali alla chiesa, un portale gotico che fu scoperto per caso nel 2008 da una casa privata; visibile anche l’ossario dei frati Cappuccini. Infine SCICLI dove ci si muove tra chiesette rupestri, antiche cave, grotte scoscese. È stata una delle vere sorprese di questa edizione del Festival, ha superato la stessa Modica per numero di visitatori.

Colpiscono le facciate storiche dei palazzi settecenteschi - è possibile partecipare a una passeggiata (domenica alle 16) per scoprire edifici pubblici e privati, veri esempi di committenze nobiliari, affidate ai migliori artigiani dell’epoca - ma anche l’unicità del barocco prezioso e ancora intatto. Novità è ancora la grotta delle Cento scale che conduce nelle viscere della terra, dove però scoprirete un presepe in miniatura. E se avete già visto le ampolle segrete e i bilancini da speziale dell’antica farmacia Cartia, potete inerpicarvi fino a San Matteo: troverete un sito affascinante, anche se abbandonato, da dove lo sguardo spazia fino al mare lontano.

I viaggi dei tesori. Proseguono i Viaggi dei Tesori che da Palermo conducono alla scoperta della città di lava. È stato costruito con cura certosina un weekend dotato di una guida personale, anche solo per due persone, con una notte in un palazzo storico, lo street food catanese, una cena gourmet. E poi i luoghi, i palazzi, le chiese, gli oratori. Sulla stessa scia si muove anche il progetto nato con Labisi Eventi vettore ufficiale del festival: si può già prenotare la gita in pullman che da Palermo condurrà a Catania, domenica 27 ottobre. Iniziative, visite e appuntamenti sul sito www.leviedeitesori.it.